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Sabato, 2 Giugno 2007

Inquinamento elettromagnetico,

nemico subdolo

Presentati i risultati di un questionario realizzato da una classe dell'Isii Marconi

prof.Prazzoli e Dirigente Scolastico

Giovani sempre troppo inconsapevoli degli effetti causati dall'inquinamento elettromagnetico. Si dicono disinformati sui rischi che corrono e non si curano delle conseguenze di tenere cellulari accesi giorno e notte a poca distanza dalla propria persona. Inoltre, è opinione diffusa che non sia importante usare l'auricolare per le telefonate di lunga durata. Questi sono i risultati di un questionario realizzato da una classe dell'Isii Marconi sull'utilizzo dei ragazzi delle nuove tecnologie. Visti i risultati, gli studenti della "5ª Informatica 1" hanno scelto di realizzare anche un depliant e delle pagine web dedicate all'argomento.

«Guardando alle risposte del questionario abbiamo notato come ci sia un'ampia disinformazione sul tema dell'elettromagnetismo e come, invece, venga percepito negativamente l'inquinamento atmosferico» ha spiegato Luciana Granelli, insegnante referente del progetto. Questi e altri argomenti di attualità sono stati oggetto di studio da parte degli studenti dell'Isii Marconi, nell'ambito di vari progetti realizzati durante l'anno. E si è parlato anche del Trebbia, di come l'erosione e la cementificazione stanno cambiano l'aspetto, e la sicurezza, delle sue rive.
«In un contenitore di circa un metro abbiamo ricostruito il modellino di un tratto del fiume piacentino, simulandone l'erosione e i cambi che il corso d'acqua subisce in relazione alle escavazioni, le costruzioni in cemento sulle sponde» ha raccontato Linda Pampari, l'insegnante. I ragazzi si sono recati anche sul posto, alla foce di Mezzanino, e insieme agli addetti dell'Aipo hanno studiato dal vero l'andamento del fiume. Con questo progetto, la scuola ha meritato il aula magnaprimo premio assoluto in un concorso nell'ambito del Parco del Trebbia, indetto dall'associazione Ambiente e Lavoro.

I vari progetti realizzati dai ragazzi, ieri mattina, sono stati presentati nell'aula magna della scuola. Per l'occasione il professore Carmelo Di Somma ha presentato alcune apparecchiature da lui stesso realizzate. Una di queste è in grado di riprodurre il moto dei pianeti nello spazio (all'apparenza si tratta di due semplici ruote di bicicletta che ruotano, a vari livelli di inclinazione, intorno ad uno speciale palo d'acciaio), un'altro tubo pieno d'acqua, invece, simula il paradosso di Archimede. Senza dimenticare il «motore senza motore», che, con un minimo dispendio di energia, simula l'accelerazione di protoni e neutroni partendo ad una leggerissima spinta. "Grazie a questi apparecchi gli studenti possono apprendere con maggiore facilità i concetti espressi nella teoria", ha spiegato il docente. La mattinata è stata moderata dal preside Gianpaolo Binelli.

Ieri mattina si è parlato anche della possibilità offerta dalla scuola di poter accedere alle certificazioni informatiche M.C.P. (Microsoft Certified Professional) oltre alla Patente Europea del Computer. Ed è stata presentata anche la visita virtuale dell'istituto, entrando nel sito www.isii.it, interamente realizzato dai ragazzi. Due brillanti ex studenti (Riccardo Chiodaroli e Massimo Gatti) hanno illustrato un loro progetto utile a monitorare ed eventualmente far scattare l'allarme in ambienti con temperatura, umidità, luminosità e affollamento inadeguati.

La Libertà

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