Le classi 2G e 4B del nostro Istituto si sono recate nel Duomo di Piacenza per la visita alla cupola con gli affreschi del Guercino. Ecco il resoconto dell'uscita didattica nell'articolo apparso sul quotidiano Libertà.

 

Si dice che siano infiniti i mezzi con i quali agisce lo "Spirito Santo"! Uno di questi è anche il Guercino. E' grazie alla mostra ed alla salita alla cupola affrescata dal maestro se ci sono studenti piacentini di 15 o 16 anni che mettono piede nella cattedrale della città per la prima volta.

Potrebbe apparire strano che non si conosca, neppure in modo approssimativo, il monumento religioso per eccellenza del Piacentino, Eppure è così. Ma il Guercino è un'occasione e non la perdono gli insegnanti dell'ISII Marconi che decidono di portare, come fanno e faranno tanti altri istituti piacentini, due classi sulle orme del maestro di Cento.

"Sono due classi di un istituto tecnico (la 2G informatica e la 4B elettronica) in cui già non si studia la storia dell'arte e questo rende ancora più significativa la visita" osserva la professoressa Emanuela Bobbi, di italiano e storia.

Gli altri insegnanti accompagnatori sono Roberta Lustavi di matematica e Claudio Ferrari di religione "Di solito poi si è più portati ad andare a vedere altre città e si tende a trascurare le bellezz e locali - continua la professoressa-.  Si conosce di più il Ponte di Rialto, la basilica di San Marco a Venezia, ma di Piacenza si sa poco. Invece ritengo sia importante per i ragazzi conoscere la realtà dove sono nati o dove frequentano la scuola. Questo dal punto divista artistico o storico. Piacenza ha avuto un percorso storico molto interessante ed è stata studiata da docenti universitari provenienti da varie realtà non solo italiane".

"Anche per me che sono nata qui, all'ombra del Duomo - prosegue ammirata - le cose che ho visto qui stamattina sono state una scoperta".

Figurarsi per uno studente che in cattedrale non c'è mai entrato. E non è un caso isolato; sono tanti i ragazzi che non hanno mai visto il Duomo. Ad esempio Giovanni Vitale, 17 anni, è la prima volta che ci mette piede. "Non me l'aspettavo così - dice - è molto bello e caratteristico. Sono rimasto colpito dalle gallerie che si fanno per salire sulla cupola ma anche dalla vista stupenda che si gode da lassù".

Lo segue a ruota Matteo Callegari, 15 anni, anche lui per la prima volta in Duomo. "Lo avevo studiato in storia dell'arte alle scuole medie - ricorda - devo dire che ho apprezzato molto anche l'organizzazione con gli apparati multimediali. Cosa mi ha colpito di più? Beh, naturalmente gli affreschi del Guercino".

Duomo questo sconosciuto, fino ad oggi, anche per Luca Castagnetti, 18 anni. "E' una struttura imponente - dice a fine visita - e quando hanno acceso le luci della cupola mi sono emozionato. Non mi sarei mai aspettato di trovare a Piacenza una cosa così. Poi i reperti tenuti e conservati dopo le ristrutturazioni. Bellissimi".

Luca Davì, 17 anni, è rimasto impressionato dalla maestosità delle colonne, della cupola: «Penso a tutto il lavoro che c'è stato dietro e anche a quanto deve essere costato".

Michele Colombi, 18 anni, quando uscirà dall'ISII Marconi sarà un perito elettronico e dunque prova a lasciare un giudizio sulla domotica che guida la salita alla cupola: "C'è stato un grande lavoro di riprese video e fotografiche per applicarle ai grandi schermi; molto interessante anche lo schermo interattivo touch sulla cupola, ma anche, dal punto di vista architettonico, le passerelle in legno che ci proiettano indietro nel tempo a quelle che usava il Guercino e il suo staff per dipingere".

Federico Frighi

(Da Quotidiano Libertà domenica 16 aprile 2017)

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Pubblicata il 19 aprile 2017