Il video "ISII Girls Power" diventa virale: nei giorni scorsi si sono registrati numerosi articoli dedicati al video dell'ISII Marconi su diversi quotidiani locali e nazionali.

Guarda nel seguito le principali reazioni della stampa all'iniziativa del nostro Istituto.

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«Tuta e tornio, ma non è una scuola soltanto per maschi»

 Diventa virale il video con cui una squadra di studentesse dell’istituto tecnico Marconi invita ad abbattere gli steccati

Girls power” all’ISII Marconi. Un “colpo di mano” rosa in piena regola, in un istituto tecnico dove su 1.400 studenti soltanto 76 (circa il 7 per cento su 6 indirizzi) sono femmine, blitz che, lanciando sul web un video di auto-promozione della scuola al grido di “non è solo una scuola per maschi” - è diventato quasi subito virale, agganciando di prepotenza la ribalta 2.0.

«La presenza femminile negli istituti tecnici a Piacenza è ancora troppo bassa - spiega il preside dell’ISII Marconi (e del professionale Leonardo) Mauro Monti -. Il mercato del lavoro ha avuto radicali cambiamenti ed è uscito da una compartimentazione “sessista” che invece si ritrova ancora molto nelle scelte di studio. A scuola le ragazze vanno mediamente meglio dei loro coetanei maschi, circa 3 punti in media in più alla maturità, riescono bene anche negli studi tecnici, ma in gran massa continuano a rivolgersi a percorsi di studio a torto considerati “femminili”. Questo mentre in Italia mancano ingegneri, tecnici specializzati, scienziati, anche e soprattutto donne. Per questo - prosegue Monti - il Marconi sta diffondendo un filmato di interviste alle proprie studentesse che spiegano perché apprezzano discipline che, in modo un po’ antico, continuano ad essere considerate di esclusiva maschile». Il filmato è visionabile dal sito della scuola (www.isii.it) e comunque al link https://www.youtube.com/watch?v=aZXCwoc1-Ag&t=1s

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Ma, chi sono alcune delle protagoniste del video che sono ancora sui banchi della scuola di via IV Novembre?

Compirà 17 anni a dicembre Caterina Scarzanella, studentessa al quarto anno dell’indirizzo meccanico. «In aula siamo quattro ragazze e 26 maschi», spiega la ragazza, che “da grande” intende diventare ingegnere meccanico, e che all’inizio era partita scegliendo l’indirizzo informatico. Ma, forse, la virtualità dei contenuti del percorso confliggeva con le sue aspirazioni alla manualità.

«Mi rilassa, questa attività - dice - che sia al tornio o al Cad. Se devo immaginare da chi ho ereditato questa passione, penso a mio nonno, che faceva da solo tanti lavoretti». La ragazza - che oltre a viti, bulloni e mandrini, fa equitazione a Mortizza e che da piccola ha «giocato con le bambole, certo che sì», si dichiara disponibile a trasferirsi all’estero per lavoro, dove «ci sono molte opportunità».

Ventisei maschi e 4 ragazze in aula? «Non c’è proprio nessuna discriminazione nei nostri confronti, siamo tutti sullo stesso piano, sia in classe che nell’intero istituto». Alzando lo sguardo al mondo del lavoro Caterina è lucida quanto basta: «Nel mondo del lavoro, e nel settore meccanico, le donne sono ancora poche. Ma, sempre le donne, possono portare un punto in più, in termini di precisione, di occhio all’estetica. E questa quota rosa, secondo me - conclude la ragazza - è destinata a crescere».

Si racconta dotata di «una mente pratica» un’altra delle protagoniste del video del Marconi, Ludovica Losi, 16 anni, quarta Meccanico. Lei, ad averla influenzata, potrebbe essere stato direttamente il papà, laureato in ingegneria meccanica.

«Mio padre - spiega Ludovica - mi ha dato una grossa mano. Dopo il diploma? Non proseguirò gli studi, punto al lavoro, e al settore commerciale in particolare, anche all’estero, ma prima magari mi prenderò un anno sabbatico». Per ora Ludovica alterna come i compagni e le compagne dell’indirizzo meccanico libri, aula, torneria e officina. E termini come “filettatura”, “sgrossatura”, “troncatura” rientrano nel suo vocabolario quotidiano, senza per ciò finire lei oggetto di ostracismi o pregiudizi vari, dall’esterno o tanto meno dall’interno dell’istituto.

Eppure. Eppure negli Istituti tecnici tecnologici italiani le studentesse rappresentano un misero 16,3 per cento, a Piacenza ancora meno. In Europa mancano ingegneri, tecnici specializzati, scienziati, soprattutto donne.

Il mondo del lavoro continua a cambiare, abbattendo vincoli e differenze: le ragazze brillano nei lavori tecnici e sono ricercate anche per il contributo creativo, innovativo e organizzativo che sanno apportare. Per le girls del Marconi la rivoluzione ha già i motori accesi.

Simona Segalini

Dal Quotidiano Libertà - 19-11-2017

 Ragazze, avete ragione: l’ISII “Marconi” non è una scuola solo per maschi

IL FILMATO REALIZZATO DA ALCUNE STUDENTESSE

Per migliorare gli ambienti scolastici e lavorativi è fondamentale il contributo di persone diverse

Care ragazze,

l’ISII Marconi non è una scuola per soli maschi! Ecco le prove: mie esperienze dirette maturate in quasi cinque anni di frequenza dell’Istituto: mai vissuto situazioni per soli maschi (e quali sarebbero, poi?) e poi anche gli ottimi risultati ottenuti dalle studentesse che frequentano l’ISII (6,92 la media delle votazioni riportate dalle ragazze contro il 6,54 conseguito dai ragazzi). Lo possono ben testimoniare le ex allieve Viviana Villacci e Darjola Idrizi premiate alla fine dello scorso anno scolastico per i brillanti risultati conseguiti.ì

La realtà smentisce il luogo comune, che teorizza come le appartenenti al gentil sesso non sono particolarmente adatte agli studi tecnico-scientifici. É strano, ma pare che nel XXI secolo più che qualcuna si faccia ancora condizionare dalla megabufala. Non siate tra di loro.

Un altro buon motivo per frequentare il nostro istituto è che le competenze acquisite permettono sia di proseguire gli studi in ambito universitario, che affrontare il mondo del lavoro con una riconosciuta professionalità, cosa che non è affatto scontata ad esempio avendo frequentato un liceo.

Questa caratteristica, a mio parere, potrebbe contribuire anche a contrastare efficacemente la piaga della disoccupazione femminile, fenomeno molto diffuso in vaste aree del Paese, dando un notevole impulso all’indipendenza femminile.

Secondo il mio punto di vista sono da sfatare anche numerosi pregiudizi legati soprattutto al passato, oggi per fortuna, grazie anche alle intuizioni di dirigenti scolastici come il professor Gian Paolo Binelli, preside per quasi un decennio dell’ISII Marconi e che tanto si è impegnato per rendere più agevole l’istruzione tecnico-scientifica alle ragazze, si sta assistendo a un progressivo aumento delle iscrizioni di nuove allieve, anche negli indirizzi che una volta risultavano completamente ignorati.

Qualcosa da qualche anno si sta muovendo: partecipate al cambiamento!

Credo anche, per il miglioramento dell’ambiente scolastico prima e lavorativo poi, sia fondamentale il contributo di persone diverse, a prescindere dal genere di appartenenza. Le differenze arricchiscono e anche a scuola rendono tutto più capaci di stare con gli altri.

Lorenzo Casella - 5 C elettrotecnici ISII Marconi

Dal Quotidiano Libertà - 20-11-2017

 

Piacenza, il video dell'istituto tecnico per 'attrarre' studentesse:
"Non è una scuola per maschi"

In occasione dell'apertura del percorso d'orientamento, l'Istituto tecnico di Piacenza ISII 'Marconi' ha realizzato un video per incentivare l'iscrizione delle studentesse.

Nonostante nel corso degli ultimi decenni il numero di donne che hanno intrapreso studi scientifici sia aumentato, ancora è nettamente inferiore alla controparte maschile.

E questo in un mondo del lavoro in cui proprio le figure con una formazione scientifica sono più ricercate

Dal Quotidiano on-line Repubblica.it - 17-11-2017

(https://video.repubblica.it/scuola/piacenza-il-video-dell-istituto-tecnico-per-attrarre-studentesse-non-e-una-scuola-per-maschi/289913/290528?ref=RHRD-BS-I0-C6-P2-S1.6-T1)


Pubblicata il 20 novembre 2017