Dislessia e altri DSA

Nelle scuole superiori del Piacentino, dall’anno scolastico 2012/13 al 2016/17, le segnalazioni di disturbi specifici dell’apprendimento (i cosiddetti “dsa”) sono aumentate del 178 per cento. Sono i dati del Miur, il ministero dell’istruzione che ha “censito” in tutta Italia 186.803 alunni con questo tipo di disturbi.

Il dato non è da sottovalutare: per questo, il 5 marzo aprirà per la prima volta all’ISII Marconi uno sportello specifico dedicato a queste problematiche, dalla dislessia al disturbo specifico del linguaggio.

Sarà rivolto inizialmente, come spiegato dal preside Mauro Monti, agli insegnanti, ma nel giro di poco tempo, in una seconda fase del progetto, potrebbe essere aperto anche ai genitori, per cercare di dare una risposta a 360 gradi ai ragazzi e alle ragazze che vivono questa difficoltà.

«L’aumento di richiesta di diagnosi a livello di scuola superiore può essere dovuto a molti fattori », spiega la referente del progetto, la psicoterapeuta Giorgia Concari, con la logopedista Michela Menta e la psicologa Silvia Carini, del centro “Psiky” di Fiorenzuola. «Di certo l’aumento della richiesta di impegno nello studio, tempi ristretti e prove specifiche nelle diverse materie possono far “crollare” gli equilibri, lasciando i ragazzi in grande difficoltà.

Non sono però solo i ragazzi a vivere questo disagio. I professori sono spesso impegnati nella compilazione di piani educativi e didattici personalizzati, per affrontare le difficoltà di apprendimento. Non dobbiamo pensare che la “diagnosi” possa rappresentare una soluzione, ma nemmeno chiudere gli occhi di fronte ad un così rumoroso campanello d’allarme. Dobbiamo unire tutte le risorse possibili e collaborare per raggiungere un reale cambiamento. Noi ci crediamo».

In ogni classe 2-3 casi

Da qui è nata l’idea di un punto di lavoro qualificato per gli insegnanti, che preveda la presenza di una equipe multidisciplinare pronta a collaborare con il corpo docenti per costruire metodi di apprendimento adeguati alle diverse difficoltà. Spiega il preside Monti: «I numeri sono in aumento e c’è una oggettiva difficoltà a intervenire efficacemente nelle scuole superiori. Vorremmo trovare una modalità concreta di intervento. Lo sportello avrà un calendario regolare di incontri. In ogni classe contiamo 2-3 ragazzi con questo tipo di disturbi».

Finanziamento comunale

Monti precisa: «Certo, sono anche convinto che si passi da casi in cui evidenti difficoltà non vengano riconosciute ad altri in cui vi è un eccesso di cura, di medicalizzazione quasi di problemi destinati invece a risolversi. Ogni caso è comunque diverso e noi vogliamo garantire intervento e attenzione perché nessuno si senta solo nella difficoltà. Lo sportello servirà a differenziare gli approcci ne trattare il disagio dei singoli studenti. Per la sua attivazione utilizzeremo parte di un finanziamento del Comune di Piacenza, attingendo al fondo “antidispersione” scolastica».

Elisa Malacalza

Dal quotidiano Libertà 21-02-2018


Pubblicata il 21 febbraio 2018