Convegno "Una stella per la scuola"

Venerdì 11 maggio nell'aula magna dell'ISII Marconi si è svolto il convegno “Una stella per la scuola” ultimo atto di un progetto organizzato dal Consolato Maestri del Lavoro di Piacenza.

Gli allievi Francesco Dallatorre della classe 5G Informatica e Nicola Gambale della classe 5A Man dell’ISII si sono classificati rispettivamente primo e secondo nel concorso letterario collegato al convegno “Una stella per la scuola” promosso dal Consolato M.d.L di Piacenza con il Patrocinio del Ministero dell’Istruzione, della Regione Emilia Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e sostenuto da Fondazione, Confindustria, Motridal, Cementirossi, Bolzoni, Iren, Nordmecanica, Safta, Saib e Santa Lucia. Il concorso ha coinvolto circa 2000 studenti di nove Istituti tecnici e professionali di città e provincia.

A seguire le foto delle premiazioni e del convegno e gli articoli del quotidiano Libertà dedicati all'evento.

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La premiazione di Francesco Dallatorre (5G)

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La premiazione di Nicola Gambale (5A Man)

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La foto di gruppo dei vincitori

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Il tavolo dei relatori al convegno

Il convegno sullo smart working: Lavorare da casa migliora la qualità di vita delle persone ed i risultati aziendali

Esperti d’accordo: "È una rivoluzione, i giovani nativi digitali ne sono protagonisti". I casi di piacentini che si fanno onore in Italia e fuori

Nsk è un’azienda giapponese che da 101 anni fa cuscinetti, cioè "tutto ciò che gira", si fa capire Massimo Mori con le parole più semplici di cui è capace. La stessa semplicità con cui, quando venne assunto, il suo capo gli disse: "Non andrai in ufficio, devi lavorare da casa". Chi meglio di questo piacentino diventato responsabile delle vendite per il Sud Europa di una multinazionale che fattura 7,3 miliardi di euro e con 31.500 dipendenti può spiegare che cos’è lo smart working?

Panni in cui Mori si è calato alla grande venerdì 11 maggio all’ISII Marconi. Davanti a una platea di manager e studenti delle scuole superiori ha raccontato come si guadagna lo stipendio lavorando in home office: nella sede italiana di Nsk, a Garbagnate Milanese, ci va due volte al mese, tutto il resto lo fa ovunque si trovi, a casa ma anche in macchina, con gli strumenti che l’azienda gli mette a disposizione - telefonino, tablet, computer - configurati a dovere. Predisposti cioè alle conference call che avvengono a cadenza regolare in collegamento audio-video, con modalità condivisa dei documenti e delle cartelle, che rimangono sempre aperte così che tutti possano intervenire sullo stesso file.

Un’interazione digitale costante che prescinde dalle latitudini dei partecipanti, e che conosce interruzioni solo in occasione dei sales meeting, quando i dieci/dodici componenti di un team si riuniscono da tutto il mondo in full immersion di due giorni in alberghi di località che cambiano ogni volta, con i telefonini rigorosamente spenti così da essere "coesi e produttivi al massimo".

Chiamatelo telelavoro, lavoro da remoto, lavoro fuori sede o, con anglofona appropriatezza, smart working: significa, in buona sostanza, lavorare da casa. Modalità occupazionale alla quale era dedicato il convegno “Le nuove frontiere del lavoro nell’era digitale”, promosso ieri all’ISII Marconi dal Consolato provinciale dei Maestri del lavoro con il patrocinio di ministero dell’Istruzione, Regione, Comune e Provincia e sostenuto da Fondazione, Confindustria e Motridal. Convegno a conclusione dell’iniziativa “Una Stella per la scuola” che ha coinvolto duemila studenti di 114 classi terze, quarte e quinte, in 58 incontri in cui si è parlato di inserimento nel mondo del lavoro.

Quella di Massimo Mori è stata una delle testimonianze di smart working arrivate ieri dalla voce di giovani piacentini capaci, come ha sottolineato il moderatore del convegno, l’ex direttore di “Libertà” Gaetano Rizzuto, di "farsi onore nel mondo". Sul palco dei relatori c’erano anche Valentina Signorini, qualitative research director di IpsosRoberto Cappelletti, chief of technology di Elfo, e, in video intervista da San Francisco, Emanuele Cesena, security engineer di Pinterest.

Che sia una modalità di lavoro destinata a prendere sempre più piede l’ha assicurato Guelfo Tagliavini, presidente commissione industria 4.0 di Federmanager, che parte da una semplice considerazione rivolta ai ragazzi ieri in platea: "Siete voi i protagonisti di questo processo che rivoluziona l’azienda, già adesso state lavorando in forme di smart working, ogni giorno vi scambiate file, interfacciate continuamente con i vostri device".

Una direzione che il resto del mondo sta battendo molto più velocemente che in Italia ("Siamo penultimi in Europa dietro la Grecia"), e sulla quale a frenare è soprattutto il medio e top management perché "si vede costretto a misurare i risultati e non più solo a verificare la presenza o meno dei dipendenti in ufficio". Ma il sistema tradizionale fatto di scrivanie e cartellini da timbrare, di ore nel traffico per gli spostamenti casa-lavoro cederà inevitabilmente il passo a modalità che aumentano di molto l’efficienza dell’azienda e la qualità della vita delle persone, si è detto convinto Tagliavini.

Gustavo Roccella

Dal quotidiano Libertà di sabato 11 maggio 2018 

Studenti già proiettati nell’era digitale Scrivania e posto fisso, un lontano ricordo

I premi al concorso letterario riservato alle quinte superiori

Il convegno all’ISII Marconi, a cui hanno portato il saluto il sindaco Patrizia Barbieri e il presidente della Provincia Francesco Rolleri, è stato l’ultimo atto dell’iniziativa “Una Stella per la scuola” che ha coinvolto duemila studenti di 114 classi terze, quarte e quinte, nelle quali sono stati trattati, nel corso di 58 incontri, diversi argomenti propedeutici all’inserimento nel mondo del lavoro, con corredo di visite alle aziende Cementirossi, Bolzoni, Iren, Nordmecanica, Safta, Saib e Santa Lucia Pharma Apps.

Abbinato era il XIII° concorso letterario rivolto agli studenti delle quinte classi , su argomenti relativi all’inserimento nel mondo del lavoro. Gli elaborati sono stati selezionati dai docenti che hanno poi proposto una rosa di finalisti. Una commissione ha assegnato dodici incentivi di studio. L’evento è stato promosso dal Consolato provinciale dei Maestri del lavoro sotto la regia di Roberto Girasoli. Maestri del lavoro ieri rappresentati anche dal vicepresidente nazionale Renzo Paravisano e dal console regionale Alessandra Castelvetri.

Al primo posto del concorso letterario si è classificato Francesco Dallatorre del Marconi (5 G). Tre ex aequo al secondo posto: Nicola Gambale, dell’Ipsia (5 A Man), Jonathan Di Fiore, del Romagnosi (5 Sia), e Aurora Travaglio, del Romagnosi (5 Rim). Tre ex aequo anche al terzo posto: Alice Bersani, del Mattei (5 B Ite), Jessica Lala del Mattei (5B Ite) e Arianna Abati del Romagnosi (5 C). Attestati di merito sono stati consegnati a Giulia Nobili, del Tramello (5 Cl), Stefano Bianchi del Casali (5 A) e Debora Cremonesi del Casali (5 A).

Infine i riconoscimenti di eccellenza a due studenti del Raineri, Silvia Faravelli (4 A) e Carlo Solari (5 A) per un progetto sul risparmio idrico in agricoltura che è valso loro la partecipazione a un prestigioso premio internazionale che sarà assegnato quest’estate a Stoccolma.

E’ la generazione dei cosiddetti “millenials” che si approccia al mondo del lavoro rivelando talenti già robusti. Per loro "è impensabile restare tutta la vita nello stesso posto, la scrivania va sempre più stretta", ha considerato Carlo Tagliaferri, già presidente di Selta, tirando le conclusione del convegno insieme al dirigente scolastico dell’ISII Marconi, Mauro Monti. Che ha provato a immaginare, nel suo lavoro, forme di smart working: "Sono già in atto, il grande scoglio è avere un’idea di apprendimento e di scuola diversa da quella rigida che abbiamo avuto sin qui".

Dal quotidiano Libertà di sabato 11 maggio 2018


Pubblicata il 12 maggio 2018