Diplomati tecnici

Elettricisti, informatici, meccatronici per loro il lavoro non è un miraggio

Gli istituti tecnici e professionali della provincia in testa per tasso di occupazione dei loro neo diplomati

Più di Pavia, Lodi, Cremona e Parma. Piacenza, con il suo tessuto economico, assorbe il maggior numero di neo diplomati tecnici e professionali. Con macroscopiche percentuali di occupazione, 94 % tra gli ex studenti dell’Itis di Fiorenzuola. Manutentori elettrici, tecnici informatici, elettrotecnici, meccatronici, e non solo.

Cresce l’occupazione per i diplomati dei tecnici e dei professionali, in una provincia dove un ragazzo o una ragazza su due che esce dalle scuole medie sceglie invece il liceo. E’ quanto emerge dai datti che annualmente la Fondazione Agnelli pubblica. Soprattutto nel settore Itis e Ipsia (Piacenza, Fiorenzuola e Borgonovo) i livelli di occupazione stabile sono sopra all’80%, ma per tutti gli indirizzi del settore (quindi anche economico, agrario, geometra) i dati dell’ultimo quadriennio sono in miglioramento.

Emergono tra gli altri i risultati dell’Itis di Fiorenzuola che è passato in un quadriennio dal 60 ad oltre il 90% di occupati stabili (cioè quelli con almeno sei mesi di contratto nei 24 mesi successivi al diploma) e dell’Ipsia di Piacenza che è andato dal 60 all’80% di occupati stabili. Di 10 punti percentuali migliorano in quattro anni i dati occupazionali del Romagnosi che si attesta sul 76%, e addirittura di 20 punti migliora il tecnico economico di Borgonovo (74%).

Studenti impegnati in una prova tecnica. La foto è d’archivio, è per questo che i ragazzi non indossano mascherine

Altro dato di rilievo è quello sulle percentuali di assunti a tempo indeterminato. Anche qui grandi miglioramenti riguardanti i periti dell'ISII Marconi di Piacenza (passati dal 38 al 58%), del Volta di Borgonovo (da 30 a 53%) e dei manutentori Ipsia di Piacenza (da 30 a 54%).

Non solo i diplomati tecnici e professionali lavorano presto, ma presto raggiungono una stabilità occupazionale che molti oggi considerano un miraggio.

"Le ragioni di tanto miglioramento - afferma il preside Mauro Monti, dirigente dell’ISII Marconi-Leonardo - sono sicuramente da ricercare in una buona tenuta del nostro sistema produttivo in questi anni che ha continuato ad assumere e in particolare ad assorbire figure tecniche. L’auspicio è che il covid non venga a modificare in modo troppo pesante questo quadro, che ad oggi risulta migliore per la nostra provincia anche rispetto alle vicine realtà. L’altra spiegazione dei buoni risultati occupazionali è più interna al mondo della scuola: la forte crescita delle esperienze di alternanza scuola-lavoro, la nascita delle prime esperienze di apprendistato a scuola hanno certamente reso più scorrevole e affidabile il passaggio al lavoro, consentendo alle aziende di conoscere prima i futuri lavoratori e agli studenti di capire dove indirizzare le proprie ricerche di occupazione".

"Il 76 % dei nostri neo diplomati trova un’occupazione entro sei mesi, parliamo del Romagnosi e di figure quali contabili, esperti amministrativi, esperti per banche o turismo", afferma Cristina Capra, dirigente anche del professionale Casali di via Piatti, dove - unico caso in Emilia Romagna - 17 nuovi operatori socio-sanitaria, gli Oss, hanno appena tagliato il traguardo della fine del quinto anno e si apprestano ad essere assorbiti dal mondo del lavoro.

Performance di taglia olimpica quella dell’Itis di Fiorenzuola, il cui tasso di occupazione dei neo diplomati è passato in quattro anni dal 60 al 94 per cento. "Sono periti meccanici ed elettrotecnici in particolare - spiega la preside del polo superiore Mattei Rita Montesissa - ragazzi che in 4 mesi hanno trovato un’occupazione in un raggio di soli 8 chilometri da casa". "Sono fiduciosa - conclude la Montesissa - che questa stagione, una volta superate le emergenze sanitarie, possa continuare a offrire chance, anche a fronte dei pensionamenti che seguiranno".

Ricercati come materia preziosa dalle aziende sono anche i periti del corso di meccanica e meccatronica del tecnicotecnologico di Borgonovo, polo superiore di Castello diretto da Raffaella Fumi: "Da Confindustria - spiega la preside Fumi - ci hanno confermato l’interessamento delle aziende per i nostri futuri diplomati già prima della fine degli studi. Ne collocheremmo anche di più, se li avessimo, ma il messaggio è difficile da trasmettere alle famiglie".

E, nel gruppo delle eccellenze, entra l’Alberghiero del Marcora, diretto da Teresa Andena. "Il nostro istituto - riferisce la Andena - dalla Fondazione Agnelli è stato ritenuto il più affidabile della categoria. I nostri diplomati trovano significativi inserimenti nel mondo del lavoro. Abbiamo investito nelle relazioni con le categorie, e ci apprestiamo a firmare una convenzione coi panificatori. La leva? L’alternanza scuola-lavoro. Attualmente ne abbiamo 70 in stage per un mese".

Simona Segalini

Dal quotidiano Libertà - Domenica 13 dicembre 2020