Il mondo del lavoro

Studenti, prof e aziende legami più stretti all’ISII "Per garantire lavoro"

NEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO ANCHE EX ALLIEVI IMPRENDITORI

"Il fatto che in tutti questi mesi la questione “scuola in presenza” sia stata una priorità è il riconoscimento di una funzione fondamentale svolta dalla formazione, che da imprenditori abbiamo molto presente" afferma Cristina Repetti che in Confindustria Piacenza affianca il vice presidente Valter Alberici per la delega all’education.

I dirigenti scolastici ed i docenti stanno facendo un grande lavoro per fare in modo che la pandemia non comprometta il percorso formativo, ma è innegabile che mondo del lavoro sta velocemente cambiando. "Un’azienda su tre fa fatica a trovare i collaboratori - prosegue Repetti - perché ci sono pochi tecnici e spesso i candidati hanno profili non in linea con le richieste. Per questo abbiamo valutato con molto interesse i Comitati Tecnico Scientifici che sono un’ottima cinghia di trasmissione tra scuola ed imprese".

Si è partecipato alla costituzione del comitato dell’ISII Marconi, collaborando con il preside Mauro Monti, il prof. Maurizio Pavesi e con il presidente di ISII Group Gian Luca Andrina. E’ proprio il preside a descrivere gli obiettivi del Comitato: "non ci interessa un comitato di rappresentanza, ma una struttura operativa, al servizio della scuola per renderla capace di servire meglio alla ripresa in questa difficile contingenza Covid".

Nelle foto dall’alto da sinistra: 1° fila Cristina Repetti, Lorenzo Marchi, Mauro Monti, 2° fila: Gian Luca Andrina, Raffaella Bellocchi, Fabio Burroni, Andrea Dalìa, 3° fila: Giovanni Fontana, Maurizio Pareti, Maurizio Pavesi, Marco Pin.

Obiettivi ambiziosi

Gli obiettivi sono ambiziosi: rivedere i contenuti, aggiornare i laboratori, favorire gli stage, offrire un’integrazione alla docenza. "Siamo confortati dal fatto di avere persone appassionate al loro lavoro e con un forte legame di affetto per la scuola che molti di loro hanno frequentato" prosegue Monti. Su due cose tutti i partecipanti sono concordi: ottima l’idea di inserire gli ex allievi perché conoscono bene la scuola, la stretta collaborazione andrà a vantaggio sia degli studenti quando entreranno nel mondo del lavoro sia alle aziende che li avranno meglio formati.

Per Gian Luca Andrina "con il Cts si riuscirà a disegnare una innovativa proposta formativa che darà valore aggiunto all’istituto", per Giovanni Fontana "alcuni passi sono già stati fatti per dotare di nuovi apparecchi i laboratori: confido che in futuro si possano trasferire non solo le attrezzature, ma anche le competenze". Andrea Dalìa giudica "ottima l’ iniziativa per formare giovani professionalità per le quali l’istruzione tecnica rappresenta la migliore risposta, mi piacerebbe che nel bagaglio dei diplomati ci fossero concetti concreti da applicare a modalità operative. Li faciliteranno nell’ingresso nel lavoro e saranno la base sulla quale le aziende costruiranno le professionalità di cui hanno bisogno".

Lorenzo Marchi fa notare che "nel corso di chimica, nel quale lavoriamo anche per aumentare la dotazione dei laboratori, porto agli studenti ed ai docenti le novità del mio settore aziendale facendo anche emergere le opportunità occupazionali di questo indirizzo di studio". Così Fabio Burroni: "ho trovato il programma d’informatica in linea con le necessità aziendali. Ho fornito comunque alcuni spunti per renderlo ancora più performante. Adesso sto verificando la dotazione dei laboratori, importantissimi per la formazione". Maurizio Pareti afferma che "in Selta da sempre siamo convinti che lavorare insieme alla scuola sia vincente e per questo da tempo studiamo insieme programmi adatti alle classi". Per Marco Pin "lavorare per progetti con studenti e docenti permette di sviluppare attitudini alla cooperazione e al lavoro di gruppo, di verificare le capacità organizzative, decisionali, relazionali, operative e di analisi e di conoscere i modelli organizzativi e di gestione".

Soddisfatto il prof. Maurizio Pavesi, sempre attivo per l’istituto nel quale ha insegnato per tanti anni, convinto che gli ex allievi forniranno un apporto significativo all’adeguamento della didattica e dei laboratori alla attuale realtà lavorativa. La prof. Raffaella Bellocchi porta il punto di vista dei docenti: il Cts è uno strumento molto importante perché apre la scuola all’esterno, contribuendo a migliorare la dimensione organizzativa, raccordando gli obiettivi educativi con le innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica e con i fabbisogni professionali espressi dal mondo produttivo.

Questi i componenti del Comitato di ISII Marconi Automazione: Marco Pin (Nordmeccanica); Chimica: Lorenzo Marchi (Fornaroli polymers e presidente del Gruppo Giovani Industriali Confindustria Piacenza); Elettrotecnica: Maurizio Pareti (Selta); Informatica: Fabio Burroni (Gedinfo); Logistica: Andrea Dalìa (Deenova); Meccanica: Gian Luca Andrina (Bft Burzoni e presidente di ISII Group); Manutenzione Ipsia: Giovanni Fontana (Italtherm). Docenti: Stefano Bongiorni (Automazione) Giacomo Pietro Cavallaro (Elettrotecnica), Laura Chiozza (Lettere), Maurizio Galli (Intelligenza Artificiale), Paolo Groppi (Logistica), Giuseppe Maini (Meccanica), Laura Montescani (Informatica), Angela Opizzi (Pcto), Olga Ynes Pigliacampo ( Manutenzione), Beatrice Fabbri (Chimica).

Dal quotidiano Libertà - Martedì 20 aprile 2021