Il nostro Bar

“Da 45 anni serviamo panini e focacce agli studenti, oggi la crisi peggiore di sempre”

Nel seguito sono riportati l'articolo del quotidiano Libertà ed il servizio - intervista di Telelibertà ai membri della famiglia Zappa che da quarantacinque anni gestiscono con professionalità e passione il bar del nostro Istituto.

A tutti loro vogliamo indirizzare un forte abbraccio virtuale ed un sentito ringraziamento da parte di tutti i componenti della nostra comunità educativa.

Da 45 anni al lavoro nel bar della scuola "Perdita dell’80%, ora ordini con l’app"

Con le lezioni in presenza al 50% si riaprono le porte. Storia di famiglia all’ISII Marconi

Da ben 45 anni tra panini, focacce e pizza. "Ma anche tanto roast beef, perché i giovani hanno uno stile di vita sempre più salutare…". Luciana Raggio racconta i gusti dei “suoi” studenti con gli occhi pieni di passione: da quasi mezzo secolo, infatti, lei e la sua famiglia gestiscono il bar dell’ISII Marconi, al pianterreno dell’istituto superiore di via IV Novembre. "E quello di oggi - ammette - è il periodo più difficile di sempre, per tutta la categoria delle caffetterie e mense scolastiche".

Da sinistra Matteo Zappa, Luciana Raggio, e Gianni Zappa con due dipendenti

Il lavoro non è più lo stesso, il fatturato nemmeno: "Il 2020 si è chiuso con una perdita dell’80 per cento - spiega il figlio Matteo Zappa, affiancato dal padre Gianni - quattro dipendenti, che erano in cassa integrazione, sono rientrati con orari ridotti». Nei giorni scorsi, con la ripresa delle lezioni in presenza al 50 per cento, anche il bar dell’ISII Marconi ha riaperto le porte: "Il Covid ha costretto a cambiare tutta l’organizzazione. A ricreazione, ora, gli studenti fanno gli ordini attraverso un’app sul telefonino, noi prepariamo il sacchetto e poi, al suono della campanella, un solo ragazzo per classe viene a ritirare il cibo per tutti.

In questo modo, si limita ogni forma di assembramento. Ma dal nostro punto di vista, va detto, si restringe anche la possibilità di proporre un’offerta più ampia. Insomma - sottolinea Matteo - l’intervallo non è come prima". E non potrebbe essere altrimenti: la pandemia ha stravolto la quotidianità, cambiando pure le abitudini dei giovani.

La ricreazione che non c’è

Lo confermano i gestori del bar dell’ISII Marconi, che osservano la trasformazione degli studenti alle prese con la perdita di un vero e proprio rituale: la ricreazione. "I ragazzi sono diventati timidi e spaventati, non corrono più verso i panini per averli prima dei compagni. Mi sembrano bloccati - racconta Luciana - ma di certo non vedevano l’ora di tornare in classe, almeno per rivedere i loro amici. Lo sport è fermo, le palestre sono chiuse e la scuola è l’unica possibilità per scambiare due chiacchiere".  E così , oggi come 45 anni fa, il bar scolastico di via IV Novembre contribuisce a tessere i rapporti sociali all’interno dell’istituto. 

Inaugurazione nel 1976

"Lo facciamo da sempre - sorride Luciana - fin dal maggio del 1976, quando io e mio marito iniziammo questa avventura. L’inaugurazione avvenne con l’allora preside Nigelli. Mia figlia Sonia aveva sei mesi, adesso lavora qua. Ora ci mettiamo tutta la forza per provare a superare questo periodo di crisi".

"Vendite dimezzate" 

Rialzarsi non è facile, per i bar scolastici le difficoltà economiche sono disastrose: "Noi - dice Marco Bergonzi, titolare delle caffetterie al liceo Respighi e nel campus Raineri Marcora - abbiamo dovuto lasciare a casa sei persone, senza rinnovare i contratti a tempo determinato. Le vendite si sono dimezzate". Nei mesi scorsi, la Provincia ha ridotto il canone d’affitto a carico dei gestori.

_Thomas Trenchi

Dal quotidiano Libertà - venerdì 22 gennaio 2021