Spazi alternativi all'ISII

PANDEMIA, NUOVI SPAZI ALTERNATIVI PER AVERE UNA DIDATTICA PIU' SICURA

Un progetto elaborato all’ISII Marconi ideato dal docente Fiorenzo Barbieri. Strutture polivalenti con anima in ferro

L’imprevisto ritorno della pandemia ci obbliga a rivedere molte nostre abitudini di vita e di lavoro. Anche di scuola, di tutti gli ordini, come evidente nelle recenti e infuocate polemiche a livello soprattutto nazionale. Gli istituti scolastici piacentini hanno però reagito bene, dimostrato professionalità e capacità di adattamento, hanno evitato futili polemiche ed hanno risposto pragmaticamente.

Fra i tanti spunti legati all’universo scolastico emersi nel periodo di ritorno del Covid-19, segnaliamo un interessante progetto elaborato all’interno dell'ISII - Istituto Superiore di Istruzione Industriale Marconi di Piacenza.  Ideatore ne è Fiorenzo Barbieri, architetto, qui docente di “Tecnologia” e “Tecniche di rappresentazione grafica”, coadiuvato in questa esperienza dalle colleghe Lorenza Nillucci e Patrizia Quero.

Le esigenze di distanziamento igienico e sanitario hanno costretto e ci costringono sempre più a rivalutare certi spazi, proponendone altri alternativi per una didattica sempre più sicura. Dall’architetto piacentino e dalle colleghe sono state allora riconsiderate location sia interne (corridoi) che esterne (cortili, aree coperte all’aperto) dell’istituto “Marconi”.

Si tratta di spazi prima o sottoutilizzati o utilizzati solo come passaggio, ma che sono sempre stati di importanza vitale nell’assetto distributivo del complesso. Barbieri ha allora concepito strutture polivalenti con anima in ferro e – per quelle destinate all’esterno - con copertura in lamiera grecata per adesso posizionate solo in via dell’Industria.

"Il progetto – scrive Barbieri nella relazione di accompagnamento - ha al centro il benessere dello studente e del personale scolastico in quanto la scuola è un luogo da abitare e dunque deve presentare gli stessi standard di benessere e abitabilità delle altre strutture pubbliche e private adibite per la cittadinanza. Quindi luoghi confortevoli, colorati e accoglienti contribuiscono a migliorare il processo di apprendimento nel quale lo spazio ha un ruolo fondamentale poiché aiuta a “supportare” relazioni tra situazioni complesse e variegate, il mondo di esperienze, idee e tanti modi di esprimere idee …".

immagine nel testo

immagine nel testo

Due immagini del progetto elaborato all’interno dell'ISII Marconi

Si tratta di diversi gazebo che dovrebbero rendere più accogliente il contesto al fine di creare "ambienti didattici innovativi dove permettere agilmente l’allestimento di setting diversificati e funzionali ad attività differenziate …". Un aspetto importante di questa originale operazione è la velocità con cui è stata realizzata. Infatti il personale docente e non docente era consapevole che "il distanziamento sociale – scrive Barbieri nella relazione - ci obbliga a ideare nuove situazioni per garantire lo svolgimento scolastico in sicurezza; ci costringe anche ad accelerare i tempi di realizzazione di luoghi che potranno rendere praticabile un’idea diversa di scuola, auspicata anche da nuovi metodi pedagogici…".

Un design semplice caratterizza le sedute da usare anche per attività ricreative, rilassarsi nella pausa mensa o svolgere attività didattiche a piccoli gruppi. Il progetto di Barbieri ricerca allora da un lato l’integrazione e la complementarità, dall’altro la flessibilità e la multi-valenza, anche per garantire una diversa fruizione fisica e percettiva dell’istituzione scolastica. Ricordiamo che oltre a questo, l’architetto Barbieri ha curato anche il recupero di un ulteriore spazio per la didattica. Infatti nel “Progetto fioriera” con una serie di vetrate è stata ricavata un’altra aula assicurando così agli studenti un’opportunità in più.

Fabio Bianchi

Dal quotidiano Libertà - giovedì 29 ottobre 2020