Un calcio al razzismo

I ragazzi delle classi 1K e 2K hanno svolto, giovedì 25 marzo, un importante incontro nella settimana contro il razzismo, organizzato dai prof. Stefano Merli e Ilaria Tiberio.

Nella classe virtuale si è infatti collegato Omar Daffe, portiere di origine  senegalese che ha militato in molte squadre emiliane ( nella nostra provincia ha giocato nel  BettolaSpes,  nel Pro Piacenza e  nell’ Agazzanese).

Omar si è reso protagonista, lo scorso anno, di un gesto unico: durante la partita del campionato di Eccellenza Bagnolese – Agazzanese, sul risultato di 0-0, ha deciso di uscire dal campo dopo l’ennesimo insulto razzista ricevuto. Tutta la squadra decise di seguirlo, compiendo un grande gesto di solidarietà. Ora Omar lavora all’ufficio antirazzismo per la Lega Serie A.

La sua storia ha colpito molto i ragazzi, che hanno posto numerose domande rimarcando il fatto che il razzismo e la discriminazione sono piaghe purtroppo ancora molto presenti nella nostra società, da sconfiggere con ogni mezzo possibile.

Un grazie a Omar per la grande disponibilità!

A seguire l'articolo del quotidiano Libertà dedicato all'incontro.

Daffe dà lezione di antirazzismo agli alunni dell’ISII

L’ex portiere in didattica a distanza con due classi: "Voi studenti potete impegnarvi per combattere questa assurda piaga"

Non solo il tema della brutta piaga del razzismo nel più che interessante e dibattuto incontro in didattica a distanza di due classi dell’ISII Marconi, la 1° e 2° sezione K con il noto ex portiere Oumar Daffe, attualmente responsabile dello staff dell’ufficio antirazzismo della Federcalcio a Milano. Più che disponibile l’ex numero 1 di origini senegalesi con cittadinanza italiana dal 2008, residente nella vicina Parma, nel rispondere presente all’invito del professore di educazione fisica, nonché suo ex preparatore atletico all’Agazzanese, Stefano Merli, per un paio di ore di “lezione” in cui l’improvvisato docente ha catturato la massima attenzione nei suoi giovani interlocutori, tra l’altro nel contesto della settimana, quella scorsa, indetta proprio contro il razzismo.

Quale migliore testimonial della sensibilizzazione contro l’odiosa piaga, l’ex portierone di tante squadre, tra la Terza categoria e il Modena in Serie B, ha raccontato la sua personale e toccante esperienza vissuta sui campi da gioco, ricordando di non avere dato il giusto peso ai primi, gratuiti insulti percepiti dalle tribune di diversi stadi, fino alla goccia che ha fatto traboccare il vaso durante la partita in casa della Bagnolese, nel novembre 2019, quando le offese razziste lo indussero a prendere anzitempo la via degli spogliatoi al pari di tutti i suoi compagni dell’Agazzanese, pienamente solidali con lui.

Un gesto forte ed esemplare rimasto unico nel suo genere ma che può e deve essere monito contro gli infami insulti discriminatori. Anche a costo, paradossalmente, di vedersi poi assegnare partita persa a tavolino e punti di penalizzazione. "Ma non ho biasimato il giudice sportivo e la sua decisione – ha replicato Daffe a precisa domanda di un giovane studente dell’ISII - assunta in base a quanto previsto dal regolamento. Chiaro, tuttavia, che noi auspicavamo di poterla rigiocare quella partita, mentre sarebbe stato più idoneo se la sospensione di quella gara l’avesse decretata l’arbitro, certo non sordo ai deplorevoli insulti rivolti a me dalle tribune".

Sopra Oumar Daffe in primo piano e, a destra, nella sua nuova veste di responsabile dello staff antirazzista della Figc, con l’interista Handanovic

Da quell’episodio e dai diversi altri che si sono susseguiti e si susseguono tuttora in più ambiti, non solo sui campi di calcio, giusto che soprattutto i più giovani (" nessuno nasce razzista, lo si diventa negli ambienti in cui cresci") traggano lo spunto per andare e comportarsi in tutt’altra direzione. "Il colore della pelle - ha ribadito Daffe - non può e non deve essere una discriminante. Voi studenti lo sapete bene e dovete impegnarvi, come tutti d’altronde, per debellare questa piaga".

L’ospite e i professori (ad organizzare l’incontro anche la prof. Tiberio) hanno sottolineato che la discriminazione non riguarda solo il colore della pelle, bensì, è atteggiamento incivile e retrogrado che si può affrontare tutti uniti. Per maggio è in allestimento un’altra lezione in Dad di stampo educativo-calcistico per gli studenti dell’ISII, stavolta con un ex grande portiere di Serie A, da tempo impegnato nel sociale a beneficio dei disabili: Astutillo Malgioglio nelle vesti di docente.

_Marco Villaggi

Dal quotidiano Libertà - giovedì 1 aprile 2021