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La normativa (DPR 122/09, Art. 14, C.M. 20/2011, C.M. 28/2014 ) così recita:

‘Le istituzioni scolastiche, in base all’ordinamento scolastico di appartenenza, vorranno definire preliminarmente il monte ore annuo di riferimento per ogni anno di corso, quale base di calcolo per la determinazione dei tre quarti di presenza richiesti dal Regolamento per la validità dell’anno, assumendo come orario di riferimento quello curricolare e obbligatorio.

Alla luce di quanto sopra, si propone la tabella relativa al calcolo del numero delle ore di assenza che invalidano l’anno scolastico.

 

classe

indirizzo

monte ore settimanale

monte ore annuo

massimo ore di assenza

1

Tecnico

33

1089

272

2-3-4-5

Tecnico

32

1056

264

1

Professionale

33

1089

272

2-3-4-5

Professionale

32

1056

264

 

Si riportano, inoltre, le deroghe previste dalla circolare stessa:

L’articolo 14, comma 7, del Regolamento prevede che “le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite [dei tre quarti di presenza del monte ore annuale].

Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”.

A titolo indicativo si ritengono apprezzabili, ai fini delle deroghe previste, le assenze dovuta a:

- ricovero di più giorni, ospedaliero o in casa di cura, documentato con certificato medico;

- malattia (almeno 6 giorni) documentata da un certificato medico;

- gravi motivi di salute o familiari adeguatamente documentati;

- terapie e/o cure programmate;

- donazioni di sangue;

- testimonianze in tribunale o procedimenti giudiziari;

- partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.; nel merito si tenga presente la convenzione col CONI;

- adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987);

- ogni altro motivo che, a giudizio del consiglio di classe, possa essere considerato rilevante purché debitamente motivato e documentato (es. lutto nella ristretta cerchia familiare, gravi patologie all'interno del nucleo familiare, particolari esigenze o condizioni personali e/o familiari di cui il Consiglio di Classe sia a conoscenza);

- particolari condizioni ed esigenze documentate emerse nei corsi serali (es. esigenze temporanee particolari per studenti lavoratori, madri, esigenze particolari di natura famigliare) sempre valutate a cura del pertinente consiglio di classe.


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