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formazione

La legge 107/2015 richiede ad ogni scuola di elaborare ed inserire all’interno del proprio Piano dell'offerta Formativa uno specifico Piano della Formazione in Servizio che contenga tutte le azioni previste per realizzare la formazione in servizio "obbligatoria, permanente e strutturale" del personale che è connessa alla funzione docente e che rappresenta un fattore decisivo per la qualificazione di ogni sistema educativo e per la crescita professionale di chi in esso opera.

Le attività di formazione di seguito elencate, insieme alle linee di azione nazionali per la formazione definite dal MIUR, concorrono a definire il Piano della Formazione in Servizio relativo al triennio 2016-2019 e rappresentano un importante segnale dell’investimento fatto dalla comunità professionale dell’Istituto per il mantenimento ed il miglioramento di elevati standard professionali per tutti gli operatori scolastici.

 La previsione di tali azioni formative è stata effettuata tenendo conto dei bisogni formativi rilevati dai processi di autovalutazione e di miglioramento (RAV e PdM), della lettura dei dati di contesto (comunità, allievi, personale, contesto territoriale e sociale e bisogni educativi specifici) e delle aree strategiche di innovazione da perseguire che sono state individuate nel presente POF.

Inoltre il recente Piano Nazionale per la Formazione ha individuato priorità per il territorio nazionale e descritto nuove forme in cui concepire, svolgere e certificare la formazione in servizio dei docenti e del personale in genere. In particolare è previsto che ogni docente, soggetto attivo dello sviluppo professionale, predisponga un portfolio, finalizzato alla documentazione delle esperienze formative svolte, alla rendicontazione degli apprendimenti realizzati e alla autovalutazione della propria formazione, per condividere e diffondere le pratiche positive.

Infine appare innovativo il principio secondo il quale l’attività di formazione non è da intendersi come mera partecipazione a “corsi di formazione”, ma impegno in percorsi significativi di ricerca, collaborazione tra colleghi e sviluppo professionale che scaturiscano dalla capacità di intrapresa e al tentativo di trovare risposta alle problematiche poste dal lavoro in classe.

Il Piano della Formazione in Servizio è rivolto, in forma differenziata e non esclusiva, soprattutto alle seguenti categorie di operatori:

- docenti neo-assunti;

- gruppi di miglioramento (impegnati nelle azioni conseguenti al RAV e al PdM);

- docenti impegnati nello sviluppo dei processi di digitalizzazione e innovazione metodologica;

- consigli di classe, dipartimenti disciplinari, docenti funzioni obiettivo, referenti di commissioni, personale comunque coinvolto nei processi di inclusione e integrazione;

- insegnanti impegnati in innovazioni curricolari ed organizzative, prefigurate dall'istituto anche relativamente alle innovazioni introdotte dalla legge 107/2015

- figure sensibili impegnate ai vari livelli di responsabilità sui temi della sicurezza, prevenzione, primo soccorso, ecc. anche per far fronte agli obblighi di formazione di cui al D.lgs. 81/2008.

I contesti possibili per la formazione saranno: formazione a carattere nazionale (es. PNSD), formazione d’ambito o di rete di scuole, formazione di Istituto, formazione offerta da soggetti accreditati.

Nel dettaglio, durante il triennio 2016-2019 di competenza del presente POF, sono state previste attività di formazione in servizio interne all’Istituto secondo le priorità definite a livello nazionale e individuando le figure di riferimento e i destinatari principali elencati nella seguente tabella.

L’elenco dei destinatari principali è stato fatto a scopo puramente esemplificativo e non esaustivo in quanto, ovviamente, tutte le attività di formazione previste all’interno del piano della formazione in servizio sono da intendersi come rivolte a tutti i docenti interessati dell’Istituto.

 

ATTIVITA’ DI FORMAZIONE IN SERVIZIO INTERNE ALL’ISTITUTO

PRIORITA’ NAZIONALI

DESTINATARI PRINCIPALI

REFERENTE

TEMI DI FORMAZIONE 2016/19

1

Autonomia organizzativa e didattica

Staff Dirigente

Funzioni strumentali

 Referenti aree organizzative e di gestione dei curricoli

Dirigente Scolastico

Staff

Gestione quote di autonomia, flessibilità didattiche, personalizzazione dei percorsi, uso significativo delle docenze per il potenziamento

2

Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base

Dipartimenti

Coordinatori consigli di classe

 Docenti Competenze di base

Dirigente Scolastico

 Staff

Progettazione curricoli per competenze, metodologie di apprendimento competenze di base.

3

Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento

Staff Animatori Digitali

 Tutti i docenti

 Staff Dirigente

Animatore Digitale

Dirigente Scolastico

Tecnologie per la didattica, uso significativo delle docenze per il potenziamento

4

Competenze di lingua straniera

Tutti i docenti

Referenti di Istituto

Percorsi linguistici e relative certificazioni, sperimentazione di potenziamento percorsi CLIL

5

Inclusione e disabilità

- Docenti dei c.d.c. con bisogni educativi speciali

- Insegnanti di sostegno

Referenti di Istituto

Tecnologie per l’inclusione, Approcci didattici a DSA e BES, forme di relazione con alunni certificati, il coinvolgimento delle famiglie

6

Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile globale

Funzioni strumentali

Figure di supporto (sportello di ascolto)

Tutti i docenti

Referenti di Istituto

Prevenzione disagio, prevenzione percorsi a rischio, bullismo e cyber-bullismo

7

Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale

Funzioni strumentali

Figure di supporto (stranieri, scambi internazionali, educazione alla salute)

Referenti di Istituto

Italiano L2, scambi linguistici, alternanze/studio all’estero, mobilità, esperienze di job shadowing

8

Scuola e Lavoro

Docenti tutor di alternanza

Consigli di classe del triennio

Referenti dei dipartimenti disciplinari

Referenti di Istituto

Progettazione e valutazione delle ASL, sicurezza in ASL, modellizzazione degli apprendistati, il lavoro a scuola

9

Valutazione e miglioramento Il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica

Referente INVALSI, docenti di italiano e matematica

Nucleo interno di valutazione

Dirigente Scolastico

Lettura dati INVALSI, lettura dati RAV, Monitoraggio PdM


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