Un piacentino alla corte degli emiri

La scalata di Christian Cravedi, da operaio a top manager del petrolio

Diplomato all’ISII Marconi, ha 48 anni e vive tra la sede del gruppo Abb
ad Abu Dhabi e Piacenza. Una gavetta tra Africa e Sud America

Da operaio tecnico di cantiere a top manager del petrolio per la Abb con sede ad Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti. E’ la storia di Christian Cravedi, piacentino, 48 anni, contattato dall’associazione degli ex studenti dell’ISII Marconi (Isii Group) come testimonial doc per i futuri diplomati. Perché la storia di Cravedi è esemplare. Tutto è iniziato 27 anni fa, quando Christian, uscito dall’ISII Marconi e fresco di servizio militare nei carabinieri nonché di un annetto in cantieri tra la Lombardia e l’Emilia, vede un annuncio della Abb Italia (denominato Risorse 2000) su un giornale e prova a rispondere.

Lo prendono immediatamente e lo “spediscono” a lavorare in Arabia Saudita. A 21 anni, lasciare qui famiglia, ragazza, amici e partire verso i luoghi della prima guerra del Golfo appena scoppiata non è facile. "Sono scelte che si fanno. In quel momento la mia priorità era di crearmi quanto prima un’indipendenza economica - evidenzia - con un lavoro ben retribuito. Poi prendere casa a Piacenza (a Podenzano, ndr.) e sposarmi (con una ragazza di San Nicolò con cui ha due figli, ndr.)".

Due anni e mezzo in Arabia poi l’Egitto, il Ghana, un breve rientro in Italia e subito dopo il Sud America. Due anni in Brasile, altrettanti in Argentina. Di nuovo in Medio Oriente con gli Emirati Arabi Uniti. Da lì in Messico, in Cile e tre anni in Algeria. Luoghi non proprio da vacanza patinata. Pericolosi per la presenza di malattie ma anche per la sicurezza. Cravedi e la sua azienda hanno subito due attentati terroristici. Uno in Egitto con due autobombe esplose sotto casa. L’altro in Algeria, dove morirono decine di espatriati.

Ha anche vissuto l’avventura di essere sequestrato per 48 ore dalla Farc in Colombia. Da cinque anni a questa parte è “rientrato” ad Abu Dhabi, dove vive. "Ho iniziato come operaio di cantiere - racconta - poi si sono manifestate diverse possibilità di valorizzazione che sono riuscito a cogliere. Essendo la Abb una multinazionale, ho avuto la fortuna di fare lavori diversi in zone diverse e in settori diversi: dalla generazione di energia alla trasmissione della energia, dal segmento dei trasporti all’attuale ambito ovvero l’oil and gas".

Oggi Cravedi è responsabile per il gruppo Abb di tutte la attività oil and gas di Medio Oriente e Africa. L’ultimo progetto concluso è l’automatizzazione completa di un impianto di produzione gas per una cifra di 80 milioni di dollari. Il giro d’affari della Abb nell’area gestita da Cravedi è di oltre 450 milioni di dollari

Federico Frighi

Dal quotidiano Libertà - Mercoledì 8 agosto 2018

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Christian Cravedi in prima pagina nella rivista Petrochemicals

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Christian Cravedi con il professor Maurizio Pavesi nella sede di Confindustria Piacenza

SARÀ OSPITE AL CONVEGNO DELL’ISII GROUP

Ho accettato di raccontarmi solo per dare un aiuto agli studenti della mia ex scuola

Il guaio dei ragazzi italiani? Non hanno abbastanza “fame” (Christian Cravedi)

"Ho accettato di parlare con Libertà non per autocelebrarmi ma solo per premiare la persistenza del professor Maurizio Pavesi e di ISII Group, l’associazione degli ex studenti dell’ISII Marconi di Piacenza". Christian Cravedi da sempre è restio a parlare di sé. "Io che cosa ho fatto?" si domanda. "Ho lavorato e basta. Magari sono stato anche più fortunato di altri, però non ho fatto altro che lavorare. Il prof Pavesi, con la sua educata persistenza, mi ha messo all’angolo. Mi ha detto di non essere egoista e mi ha fatto riflettere sull’importanza di testimoniare a ragazzi che oggi non sanno come indirizzare il loro futuro un’esperienza professionale di vita che possa eventualmente dare loro qualche idea o che possa far capire che il mondo non è chiuso dentro quello che vedono".

Il prossimo autunno nel convegno “Futuro è qui” nell’aula magna dell’ISII Marconi, Cravedi parlerà agli studenti con un intervento via Skype. "Ai neo assunti di Abb dico sempre che devono avere fame: qualsiasi fame, di conoscenza, di indipendenza, di realizzazione. Uno sportivo non affamato non raggiungerà mai alcun obiettivo. Lo stesso vale nel mondo professionale. Ho l’impressione, guardando l’Italia dall’esterno, che i ragazzi italiani di oggi non abbiano alcuna fame. Fame coincide con il sacrificio. Nella vita facciamo per l’80 per cento cose che non ci piacciono e le facciamo per quel 20 rimanente". .

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Dal quotidiano Libertà - Mercoledì 8 agosto 2018

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 Christian Cravedi durante un meeting internazionale


Pubblicata il 08 agosto 2018

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