Il primo mese di scuola

Lo scorso 12 settembre la campanella di scuola ha dato il benvenuto agli studenti delle classi prime del nostro istituto: a diverse settimane dal loro ingresso all’ISII, la redazione del giornalino ha raccolto le impressioni generali degli studenti frequentanti le classi prime. A tutti loro va l’augurio di un sereno e proficuo anno scolastico. Buona lettura!!

1 A CHIM.

GIULIA POPANI: “Il primo giorno di scuola è stato un po’ pesante, bisogna ammetterlo. Dopo tre mesi passati a godersi l’estate, puntare la sveglia alle 6 del mattino di quel 12 settembre è stato un po’ un trauma. Ci siamo trovati a scuola con tutti gli alunni delle prime classi e chi più assonnato, chi più arrabbiato, chi più sveglio, chi più curioso, eravamo tutti lì con uno scopo comune: iniziare un nuovo anno scolastico! Siamo stati accolti benissimo: l’istituto ci è stato mostrato a partire da alcuni filmati, seguiti dalle parole del Preside. Finita la presentazione, abbiamo fatto il giro della scuola e in classe ognuno di noi si è presentato ai compagni. Le mie prime impressioni direi che sono molto positive: mi son trovata da subito molto bene sia con i professori, conosciuti in quel momento, sia con i compagni. Posso dire di essere sempre più convinta che questa sia la scuola giusta per me”.

1B ELETTR.

FERRARI SERENA: Fino a questo momento sento e penso che saranno cinque anni fantastici: prima di tutto mi trovo benissimo con i miei compagni di classe; considerando che loro sono venticinque maschi e io l’unica ragazza, mi trattano con molto rispetto e stima tant’è che a volte mi cedono il passo prima di entrare in classe: sono piccoli accorgimenti che fanno piacere a tutti.

Per quanto riguarda i professori, mi sembrano molto aperti a un dialogo con noi studenti e trasmettono quella voglia di insegnare, di coinvolgere, di appassionare e di crescere elettronici pronti ad affrontare qualsiasi difficoltà, cosa che solo i veri professori possiedono. Fino ad ora sono convinta più che mai della mia scelta. Spero, quindi, di continuare il mio percorso vivendo a pieno questa avventura che ti fa crescere chiamata “SCUOLA SUPERIORE”.

LESSIO DIEGO: “Tutti mi avevano avvertito che il passaggio dalle medie alle superiori sarebbe stato difficile, ma mi sono reso conto che, nonostante questi avvertimenti, per me è stato decisamente più impegnativo del previsto! Ci sono circa dodici materie e molte di queste hanno, oltre alla teoria, anche un laboratorio, quindi il numero di professori aumenta parecchio. Tante materie sono nuove, alle medie non esistevano, perciò le trovo decisamente complicate da gestire: faccio fatica a studiarle e a prepararmi adeguatamente per l'interrogazione o la verifica, anche perché sono tutti professori nuovi quindi non so come strutturano le prove. Inoltre, dopo le prime settimane, tra prove di ingresso e spiegazioni, all’improvviso arrivano verifiche ed interrogazioni che, quotidianamente “mietono vittime” ... me compreso...

In alcune materie quasi non riesco ancora ad associare i rispettivi libri ai professori, probabilmente anche per loro è difficile associare i nomi degli studenti alle nostre facce...tutto ciò non aiuta ad ammortizzare l'impatto che, per il momento trovo davvero duro. L'ambiente è totalmente diverso rispetto alla scuola media, perché ho frequentato un istituto con due sole sezioni, quindi ci si conosceva tutti e il complesso scolastico era piccolo, ora invece mi ritrovo in un ambiente enorme, con tantissime classi e il rischio di perdersi tra i corridoi non è così improbabile.

Una delle cose che mi ha positivamente colpito è stata l'aula di disegno tecnico, la trovo ampia ed accessoriata, anche quella di laboratorio di chimica mi è piaciuta, invece non ho ancora avuto la possibilità di vedere quella di fisica. I laboratori sono davvero interessanti ma ho trovato coinvolgenti anche alcune materie come diritto che, pur essendo una disciplina nuova e complessa, a mio avviso viene resa piacevole dal modo di spiegare della professoressa. Per il momento non riesco a tirare le somme per decidere se il bilancio è positivo o negativo, d'altra parte siamo solo all'inizio di questa nuova avventura... Come ho studiato alle medie ai posteri l'ardua sentenza!”.

ZAGHI ELIA: All’inizio non volevo venire all’ITIS. Mi sembrava troppo dura come scuola, perciò avevo deciso di andare al ..... ma l’open day organizzato dai ragazzi dell’ITIS mi ha fatto cambiare idea; mi ha fatto capire che è una bella scuola e che non è troppo dura, grazie ai laboratori ben organizzati.  L’unica cosa che mi preoccupava erano le conoscenze. Della mia classe conoscevo soltanto una persona e, dato che non sono un tipo che si integra nei gruppi molto facilmente, ero abbastanza spaventato.

Cominciata la scuola, ho un po’ capito come era strutturata: ho notato che era molto grande, ho visto dov’erano le aule e ho conosciuto gli insegnanti, che sono tutti gentili e disponibili con noi alunni. Poi sono cominciate le lezioni: lì ho capito subito che non si può prendersela con calma alle scuole superiori, dato che si nota subito la quantità di lavoro in più che è richiesto rispetto alla terza media. La mia classe è molto simpatica e adesso ci conosciamo più o meno tutti. La cosa che mi pesa di più però è il rientro pomeridiano del martedì, dato che non sono mai andato a scuola il pomeriggio alle medie. Anche l’apprendimento di materie nuove, come fisica e chimica, ha suscitato in me molto interesse. Ora si vedrà come andrà il resto dell’anno”.

1C ELETTR.

"I professori spiegano molto bene e sono sempre pronti ad aiutare gli alunni in difficoltà; sanno svolgere davvero molto bene il loro lavoro! Io ho scelto questa scuola perché offre molte opportunità di lavoro e poi perché dopo questi cinque anni (speriamo siano solo cinque!) potrò continuare gli studi all'università".  

"Per quanto riguarda la mia classe ho notato che per certi versi assomiglia molto a quella delle medie ma con due differenze: la prima è che siamo tutti maschi e la seconda è che siamo molto più numerosi!".

 1 D ELETTR.

SIMONE CAMPANINI: “Il primo giorno che sono arrivato a scuola ero molto preoccupato: non conoscevo nessuno, a parte un mio amico che ha scelto il mio stesso indirizzo……… Tutti i professori ci hanno detto che questa scuola è molto impegnativa! Io mi impegnerò, sperando di riuscire a superare l’anno scolastico”.

DODERO SAMUELE: “La scuola per ora sembra interessante e credo che l’indirizzo da me scelto (elettrotecnica) sia quello giusto. I professori sono stati accoglienti e sono, nella media, abbastanza severi. L’edificio scolastico è completamente diverso da quello delle medie: i primi giorni non riuscivo nemmeno ad orientarmi. Nel complesso sono contento sia della scuola che della classe”. 

MIKELE META: “All’inizio, durante i primi giorni di scuola, non ero molto convinto della mia scelta ma col passar del tempo mi sono ricreduto. La scuola in generale è bella e ben organizzata; in classe mi trovo bene e ho fatto amicizia con quasi tutti i compagni”

1 E ELETTR.

" È passato un mese dall'inizio dell'anno scolastico e devo dire che sta andando molto bene rispetto allo scorso anno, perché dovete sapere che l'anno scorso frequentavo l'Istituto ........., dove non mi trovavo molto bene…".

 "Oggi vedo la mia classe e dico: "Finalmente ho degli amici!"

"Appena misi piede nella mia nuova classe, i miei occhi brillarono, dentro di me sentii una gioia immensa e pensai fra me e me: "Questa volta è quella giusta!".

"I compagni sono molto simpatici e con loro, ogni mattina, mi diverto molto; alcuni professori sono simpatici e altri un po' meno". 

1F INF.

LEONARDO FAVERZANI: “Da queste prime settimane ho capito che questa scuola è impegnativa; gli argomenti che stiamo trattando sono interessanti e spero che riescano a catturare la mia attenzione per tutto l’anno. Il passaggio da una piccola scuola (medie di Caorso) all’ISII è stato un po’ traumatico ma pian piano mi sto abituando”.

PAOLO MAGISTRALI: “Sono rimasto molto sorpreso dalla precisione e dalla tempestività con cui i docenti compilano il registro elettronico, dando la possibilità a noi ragazzi e ai nostri genitori di conoscere gli argomenti che abbiamo trattato in classe e i relativi compiti per casa…… Dal percorso di studi che ho scelto mi aspetto di avere la possibilità di crescere come persona, sperando di ricevere un bagaglio di conoscenze utili per entrare nel mondo del lavoro”.

1 G INF.

ASPETTI GABRIELE: “Prima di iniziare le superiori ero convinto di trovare professoresse e professori durissimi: dopo questo primo mese di scuola ho sfatato questo mito. Ovviamente i proff. richiedono un po’ più di impegno e di studio (come è giusto che sia) ma non è così difficile come mi aspettavo; però è vero che è passato solo un mese, la “vera scuola” deve ancora iniziare e con “vera scuola” intendo le verifiche, le interrogazioni ecc.”

CERBI FRANCESCO: “Come classe siamo 28 maschi di cui solo sei della città e questo un po’ mi dispiace perché trovarsi con degli amici che sono fuori città anche solo per fare una passeggiata è complicato, ma nonostante questo abbiamo legato sin dal primo giorno”.

FADDA NICOLA: “Il primo giorno, appena entrato in aula magna, sono rimasto impressionato da quanti alunni c’erano solo delle classi prime e mi sono chiesto come sarebbero stati i giorni seguenti quando avrebbero iniziato tutte le altre classi. Il giorno dopo, infatti, c’erano ancora più ragazzi e durante la ricreazione non riuscivo neanche più a trovare i miei compagni di classe”.

FRANZOSO ALESSIO: “Appena entrato a scuola ero agitato, sia per i nuovi compagni e professori, sia per la paura di perdermi. Quest’ agitazione l’ho avuta solo per i primi 2 o 3 giorni perché poi sono riuscito ad adattarmi bene. I compiti a casa sono giusti per una scuola superiore, ma arrivando dalle medie devo ancora abituarmi e imparare ad organizzarmi tra compiti e sport. La scuola però è bella e non vedo l’ora di entrare nel vivo dei programmi delle materie che mi piacciono di più”.

REPETTATI PAOLO: “I professori sembrano molto più severi, ma nello stesso tempo mi fanno sentire un po’ più grande, del tipo che devo imparare a fare le cose da solo………. Le materie sono più difficili, quindi non c’è tempo da perdere, né da sprecare”.

BOSNJAKOVIC SADIN: “Molte persone mi hanno detto che questa scuola è molto difficile, ma io la voglio fare! Ho paura dell’informatica, anche se non vedo l’ora di studiarla, mi piace tantissimo”.

SILVA MATTIA: “All’inizio ero un po’ preoccupato per come potessero essere i professori e di come fossero i miei compagni ma già al primo giorno mi sono ricreduto sui professori, che ci hanno subito accolti e trattati bene e c’è voluto poco perché mi ricredessi sui compagni. La prima settimana l’ho presa un po’ sottogamba, pensavo fosse più semplice, e già alla prima verifica o meglio test d’ingresso ho trovato le prime difficoltà; poi, però, ho capito che basta mettersi un po’ il pomeriggio e il gioco è fatto. E così sono riuscito ad alternare studio, gioco e calcio senza neanche troppi problemi. La settimana che verrà sarà piena di verifiche ma sono certo che non saranno un paio di prove a farmi mollare dopo la fatica del salto medie- superiori: la cosa importante è non distrarsi e studiare anche quando non si ha voglia”.

1 H INF.

ADORNO AURORA: “Dal primo giorno di scuola sono passati quasi due mesi e ricordo perfettamente l’agitazione nel trovarsi in una classe di quasi trenta persone e sapere che solo una di queste era una ragazza che, tra l’altro, non conoscevo. Speravo con tutto il cuore di poter condividere i miei problemi con qualcuno, con un'amica simpatica o quantomeno disponibile ad ascoltarmi, ora mi trovo con la vicina di banco più adorabile che mi potesse capitare. Avendo fatto amicizia anche con ragazze di altre classi, il problema dell’ambientamento è sembrato molto meno difficile e con la mia classe non mi trovo affatto male. Tuttavia, oltre a quest’aspetto, dovevo e devo tutt’ora affrontare lo studio di materie mai fatte prima, quali diritto, chimica, fisica, informatica ecc. Soprattutto con quest’ultime, ho avuto dei problemi iniziali ma, dopo aver imparato un discreto metodo di studio, sono riuscita a capire anche le parti più complesse. Un’altra materia che mi ha colpita e affascinata è stata la matematica che non avevo mai visto insegnare con la passione del professor Merli, il cui metodo di insegnamento rende le lezioni molto interattive e interessanti, compresi i continui richiami di attenzione per far notare anche i più piccoli dettagli, che però fanno la differenza. In definitiva, ritengo che la frequenza dell'ISII comporti un impegno costante nella speranza di uscire da qui non solo con un pezzo di carta, ma con delle conoscenze che mi permettano sia di lavorare che di continuare a studiare all’università e di specializzarmi in un ambito più specifico”.

PADUANO LUDOVICA: “Le maggiori difficoltà riscontrate fino ad oggi riguardano le materie scientifiche e, in particolare, matematica e fisica: non avendole affrontate alle medie, risultano complesse (ma siamo ancora all’inizio e dovremo abituarci). Per molti di noi, inoltre, il rientro pomeridiano è molto pesante. Tuttavia è sempre meglio affrontare delle ore pomeridiane piuttosto che svegliarsi presto la mattina anche di sabato! Speriamo che col tempo l’ISII si riveli la scelta giusta”.

1 I INF.

BEATRICE CALLEGARI “Il primo mese di scuola è stato davvero intenso per varie ragioni: innanzitutto è stato molto difficile orientarsi sia per trovare la classe che per cercare le aule dei laboratori; inoltre non è stato semplice avere a che fare con materie completamente nuove che all'inizio potevano sembrare semplici, ma che ora si stanno rivelando complicate. Nonostante tutto questa scuola mi piace e anche le nuove materie adesso mi spaventano meno, perché vengono spiegate bene”.

NIKITA MACRENIUC: “È già passato più di un mese da quando ho iniziato a frequentare questa scuola; per adesso tutto sta andando bene: ho fatto conoscenza con i miei nuovi compagni di classe e con i professori. Una cosa che ho imparato in queste settimane è che, se rispetto i professori durante le ore di lezione, loro mi possono dare un aiuto durante l’anno scolastico”.

AYA SADOUK: “In questi primi mesi di scuola ho notato molti cambiamenti rispetto agli anni precedenti. La scuola è enorme, molto diversa dalle medie perché ci sono tanti studenti e tante classi: non ho ancora ben imparato come sia fatta ma a parte questo devo dire che mi sono trovata abbastanza bene. I professori sono esattamente come li avevo immaginati prima che iniziasse la scuola: tutti disponibili ad aiutare i ragazzi in difficoltà; riguardo ai voti, però, non mi aspettavo che fossero così bassi e questo mi ha fatto capire che le superiori non sono come le medie”.

1 M MECC.

“Queste prime settimane di scuola mi sono piaciute molto, le materie di studio sono interessanti così come i laboratori: mi sarei aspettato più materie specifiche del mio indirizzo”.

“Questo primo periodo di scuola per me è stato difficile perché i professori hanno iniziato a spiegare da subito”.

“Questa prima parte dell’anno sin qui mi è piaciuta, anche se avrei preferito fare meccanica da subito; le ore del pomeriggio, inoltre, dovrebbero essere più “leggere” perché le trovo abbastanza stancanti”.

1 N MECC.

“In questo primo mese di scuola mi sono trovato molto bene; le materie che preferisco sono fisica e disegno tecnico; sono contento di aver conosciuto nuovi compagni con cui al momento vado d’accordo”.

“A scuola, al momento, mi trovo bene; mi piace come è organizzata e trovo molto utile il registro elettronico. Penso che sia un’ottima scuola, anche se un po’ “tosta” per via delle materie di studio”.

“Nel primo mese di scuola mi sono trovata bene: la scuola è accogliente, anche se all’inizio è stato difficile orientarsi e abituarsi ad un diverso ritmo di studio; ancora adesso faccio un po’ di fatica soprattutto con quelle materie che alle scuole medie non studiavo. Le lezioni pratiche di laboratorio sono molto interessanti e penso che alleggeriscano di molto l’orario e il peso delle ore di teoria”.  

1 O MECC.

BERGAMASCHI, FIORILLO, GATTI, MAGGI, MAKSUTI, QBAICHI, ZALINCU: “Sin dall’inizio eravamo consapevoli che l’ISII fosse una scuola seria e impegnativa. Fino ad ora possiamo dire che non sta andando affatto male: con i professori ci troviamo molto bene e altrettanto con i compagni. Le cose da studiare non mancano, naturalmente, ma con un pizzico di impegno potremo andare avanti benissimo. La scuola è ben strutturata e ben organizzata; la presenza del bar rende tutto più allegro e più semplice. Le nuove materie come chimica, fisica, diritto e i vari laboratori sono molto interessanti ma allo stesso tempo impegnativi e abbastanza incomprensibili: ma è sempre questione di impegno! Da quest’anno scolastico ci aspettiamo molto, soprattutto tanti ostacoli relativi allo studio ma speriamo di superarli senza problemi”.

AMENDOLA, BARDUGONI, HERNANDEZ, MAZZONI, PAVESI, PRESTA, SOKOLOV, STOJKU: “L'ISII è una scuola impegnativa e per andare avanti bisogna sicuramente studiare. Le prime verifiche, complessivamente, non sono andate molto bene e quindi è ora di iniziare a studiare “seriamente”.

La classe è molto vivace ma i professori insegnano molto bene coinvolgendoci con esempi molto efficienti. La maggior parte della classe ha scelto questa scuola perché alla fine dei cinque anni si possono intraprendere due percorsi differenti: l'università o il lavoro. Le ore pomeridiane del martedì sono un po’ pesanti: preferiamo seguire materie più "leggere" come religione, disegno tecnico oppure educazione fisica. È anche molto importante aumentare la sorveglianza delle classi e introdurre armadietti per non portare sempre a casa i libri. La cosa più importante che ci auguriamo tutti è: superare dignitosamente questo anno scolastico!”.

BERGONZI, FALAH, FORCELLA, LANFRANCHI, MASERA, POLETTI, VILLANI, YAGUACHE: “Sino ad ora ci siamo trovati molto bene sia con lo studio perché abbiamo ripassato tutto quello che abbiamo studiato alle medie, che con la nostra classe poiché abbiamo fatto amicizia con tutti. I professori, oltre a essere simpatici, spiegano in modo chiaro e comprensibile. Abbiamo scelto questa scuola perché, quando siamo venuti all'Open-day ne siamo rimasti affascinati e interessati. I professori delle medie dicevano che la scuola era difficilissima ma abbiamo voluto provare ugualmente perché vogliamo studiare”.

1Q LOG.

ESSALHI SALMA: “Due settimane prima che iniziasse la scuola, ero già in ansia. Nuovo ambiente, nuova routine, nuovi professori, ma soprattutto nuovi compagni e nuove materie. Una delle mie aspettative, infatti, era quella di riuscire ad ambientarmi velocemente e per fortuna è stato così: sono riuscita ad instaurare un buon rapporto con alcuni compagni nel giro di pochi giorni. Con le materie, invece, è stato un po’ più difficile, tuttora sto cercando di trovare un metodo di studio adeguato ed efficace per studiarle bene nel minor tempo possibile. Di paure sinceramente non ne avevo, essendo una persona abbastanza positiva.  Qualcosa va storto? Bisogna sempre saper andare avanti, lasciandosi il passato alle spalle. Come tutti, penso, spero di trovare un lavoro che mi piaccia, che non mi faccia alzare di controvoglia la mattina. Io prevedo un bel futuro, al contrario della mia compagna di banco che vede un mondo pieno di disoccupati e in rovina…. Ovviamente scherza, con lei le sei ore di scuola diventano molto più leggere! Concludo augurando un buon anno scolastico ad alunni e professori”.

MIHAJLOV ALEKSANDAR: “Ho sempre paragonato la scuola ad una strada che ha inizio nella prima infanzia e termina con la maturità del ragazzo che, dopo un lungo percorso, ha appreso molte cose ed è pronto ad integrarsi nella società adulta.

Io, neo-alunno di un istituto tecnico, ho dovuto da poco scegliere quale sarebbe stata la parte finale di quella strada e ho fieramente scelto, nonostante i cattivi commenti di compagni e parenti, l’Istituto Tecnico Statale della mia città. Molti, come detto in precedenza, non si sono riusciti a capacitare della mia scelta, ma non conoscono i miei “sogni nel cassetto” e gli scopi che mi sono prefisso: dopo questo percorso di studi vorrei infatti diventare un bravo e efficiente perito logistico. Ecco svelato il motivo della mia scelta. 

Detto questo, riguardo al mio nuovo istituto…. beh, non sono ancora in grado di giudicarlo, dato che è da poco che lo frequento.  Non conosco molto la sua organizzazione, ma il primo impatto che ho avuto è stato quello di una scuola che offre molto: dall’ impeccabile serietà per quanto riguarda lo studio e le attività extracurriculari agli elementi nuovi, come alcune materie (chimica, fisica, scienze applicate in generale…) e alcuni laboratori in cui si svolgono esperimenti e dimostrazioni interessanti ed istruttive.

Sono deluso e un po’ amareggiato per la mancanza di materie quali musica e economia aziendale. Certo, la prima non avrà una grande importanza in un istituto tecnico, ma secondo il mio modesto parere accresce comunque la propria cultura generale. Invece, economia aziendale è sia interessante che utile nel mondo di lavoro futuro nostro. Parlando di caratteristiche più futili, sono sorpreso che non ci siano delle macchinette, sinceramente me le aspettavo. Nonostante tutte questi fattori, quello più rilevante è la classe. Siamo in 30… Pronunciare le parole “silenzio di tomba” lì dentro sarebbe utopistico”.

SOLARI MATILDE: “In terza media, quando arriva il fatidico momento di andare agli open day, di visitare scuole e scoprire tutti gli indirizzi, ti senti perso. Soprattutto se, come me, le idee non vogliono mettersi a posto. Scegliere la scuola mi terrorizzava, mille domande invadevano la mia mente ed ero confusa. Ma alla fine ce l’ho fatta. Le ragioni per cui ho scelto questa scuola sono molteplici:

  • ti prepara per il lavoro, cosa che io voglio iniziare a fare subito dopo la maturità, per diventare indipendente;
  • la formazione: secondo tutte le persone che ho consultato, è eccellente in tutti i campi, non solo quelli tecnici.
  • nei primi due anni del biennio hai la possibilità di provare tutti i vari indirizzi e, quando arrivi in terza superiore, sei consapevole della tua scelta.

Queste sono alcune delle mie riflessioni, ma sono stata spinta anche dalla voglia di cambiamento. Tutte le mie compagne delle medie hanno scelto un liceo (tranne una, anche lei qui all’ISII con me) e io volevo sentirmi diversa da loro; l’ISII G. Marconi, quindi, mi ha aperto le sue porte e il 12 settembre 2018  io, con le mie ansie e le mie preoccupazioni, ho varcato la soglia della scuola che mi accompagnerà per 5 anni (se tutto va bene).

Trovarmi circondata da tutte quelle persone mi ha fatto un po’ paura, mi ha fatto sentire insicura e l’ansia ha preso un po’ il sopravvento, anche quando mi sono trovata in classe con altre 29 persone quasi completamente estranee. Ma alla fine ci si mette così poco a fare amicizia: basta una parola, un saluto giornaliero e il ghiaccio si scioglie. Adesso direi anche troppo!

Mi sforzo di parlare con tutti perché voglio provare a fare amicizia con tutti, ed è molto importante come cosa. So cosa vuol dire sentirsi esclusi e non vorrei mai che qualcuno si sentisse così.  Ovviamente ci sarà sempre qualcuno che mi sta meno simpatico di qualcun altro, ma credo sia normale. Un’altra cosa che mi spaventa tutt’ora sono materie come fisica e chimica, dato che sono totalmente nuove. Ho capito già adesso che lo studio deve essere costante, ogni giorno bisogna fare qualcosa.

Spero che questa scuola sia quella giusta per me, che mi lasci davvero qualcosa che va oltre al lato pratico, ma qualcosa che mi segni anche dentro, che mi renda una persona migliore e che mi prepari alla guerra che è la vita”.

a cura del prof. Giuseppe Proiti

primo-mese

"Il primo giorno di scuola" di Gaetano Console (Classe 1 D)


Pubblicata il 30 ottobre 2018

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