Alternanza Scuola Lavoro

Lunedì 10 dicembre 2018 all'ISII Marconi si è svolto il convegno "Scuola e lavoro per apprendere l'integrazione necessaria". Sono intervenuti parlando di Alternanza Scuola Lavoro Emmanuele Massagli, giuslavorista, LUMSA di Roma, Dario Nicoli, sociologo dell’educazione, Università Cattolica di Brescia e Carmela Palumbo, Capo Dipartimento MIUR - sistema educativo di istruzione e formazione.

Nel seguito l'articolo di Libertà dedicato all'evento.

disal

Scuola-lavoro, in un anno coinvolti 3.700 studenti

I progetti per Piacenza e provincia presentati in un convegno all’ISII Marconi

Il lavoro si impara sui banchi di scuola. Sono circa 3.700, a Piacenza e provincia, gli studenti che lo scorso anno scolastico sono stati impegnati in un progetto di alternanza scuola-lavoro: 3.696 per la precisione risultano essere i ragazzi dislocati in 2.066 aziende private soprattutto di piccole dimensioni e 483 realtà pubbliche.

Se ne è discusso ieri all’ISII Marconi che ha ospitato il convegno sull’alternanza promosso dalle due associazioni nazionali che riuniscono i dirigenti scolastici, ossia Disal e Foe: la giornata ha messo sotto i riflettori non solo la teoria relativa a un’esperienza particolarmente formativa per gli studenti, ma anche le pratiche concrete, le esperienze dirette maturate in diverse scuole del territorio nazionale.

Per quanto riguarda invece Piacenza, particolarmente innovativo su questo fronte è il progetto di apprendistato che sta partendo in questi giorni all’istituto professionale “Leonardo da Vinci”: "È la prima volta che si va a proporre un’esperienza di questo tipo per il conseguimento di un titolo di studio – ha fatto notare il dirigente scolastico Mauro Monti che ha presentato il convegno – i quindici studenti coinvolti infatti svolgeranno 300 ore di formazione in azienda oltre al periodo di lavoro pagato e conseguiranno poi la maturità".

Del resto sia per il Leonardo sia per l’ISII Marconi l’alternanza scuola-lavoro è una delle esperienze più formative per i ragazzi: "All’industriale abbiamo oltre 500 ragazzi coinvolti in stage da due a cinque settimane durante il periodo scolastico – ha continuato Monti – per noi è un’esperienza formativa che rientra a tutti gli effetti nel piano didattico, tant’è che viene valutata".

"Si tratta di una metodologia didattica che mette a contatto con la realtà del lavoro – ha fatto notare il presidente nazionale di Disal Ezio Delfino – alla base dell’alternanza non c’è l’intenzione di formare i lavoratori: gli studenti non imparano un mestiere, ma vengono inseriti in un ambito che li porta a responsabilizzarsi e a confrontarsi con il mondo adulto".

Il convegno ha anche offerto la possibilità di mettere a confronto diverse esperienze di alternanza europee attraverso l’intervento del giuslavorista Emmanuele Massagli che ha evidenziato le diversità di orientamento di Italia e Germania, incentrate più sulla formazione o sul placement.

_Betty Paraboschi

Dal quotidiano Libertà martedì 11 dicembre 2018


Pubblicata il 26 novembre 2018

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