Eustory Next Generation Summit

Due ex-studenti dell'ISII a Berlino ospiti di
EUSTORY Next Generation Summit 2018 - Making Peace with History
14–19 Novembre 2018

Alex Ergasti e Francesco Rossetti sono stati ospiti a Berlino di EUSTORY Next Generation Summit 2018 - Making Peace with History dal 14 al 19 November 2018, come delegati della classe 5H informatica a.s. 2017-2018, vincitrice lo scorso anno della VI edizione del concorso storico I LINGUAGGI DELLA CONTEMPORANEITA', presieduto dal prof. De Luna, grazie alla realizzazione del museo virtuale 3D interattivo I MURI: DALL'ANTICHITA' AD OGGI.

A seguire la foto dei ragazzi con alcuni compagni durante il summit ed alcune riflessioni di Alex Ergasti sull'esperienza.

Eustory

(...) devo dire che è un’esperienza che veramente ti tocca nel profondo, conoscere più di 100 ragazzi provenienti da tutto il mondo è qualcosa di unico.

Tutti sanno della guerra in Israele, ma sentirla narrata da una ragazza che quella guerra la combatte, che fa parte dell’esercito israeliano è un’altra cosa, sentire una ragazza di 15 anni proveniente dall’Ucraina parlare della guerra civile e di come gli amici di famiglia siano morti in battaglia, come pure suo fratello e i suoi cugini siano dovuti scappare dalla loro patria è diverso.

E' estremamente toccante sentire parlare un polacco di come tutti nella sua nazione si sentano oppressi dalla Germania, di come la loro indipendenza sia solo teorica, di come tutti i polacchi lavorino in fabbriche tedesche e di come tutti i senza tetto a Berlino siano polacchi in cerca di fortuna.

Alla fine si va li per conoscere realtà diverse, raccontate da chi quelle realtà le vive tutti i giorni: è strano come da 100 ragazzi provenienti da paesi diversi possa nascere un’amicizia così forte da vedere persone piangere sapendo che probabilmente non si potranno più vedere e  che ,una volta tornati nel loro paese, andranno incontro a guerra, povertà o realtà simili quando, fino al giorno prima erano amici dei loro nemici e vivevano in realtà diverse.

Io, personalmente, ho deciso di restare in contatto con diversi di loro, perché la loro storia mi ha affascinato e li considero miei amici.

Il tutto fa riflettere: 100 ragazzi, prima magari nemici, come russi e ucraini, che ridono allegramente tra di loro per poi dover tornare a combattere uno contro l’altro.

Noi ragazzi abbiamo capito che questa guerra, come tutte le guerre sono in sé guidate da menti diverse, da menti che non comprendono che noi giovani non vediamo l’odio che loro vedono nell'altro, ma noi nell'altro vediamo solo un amico troppo distante per essere conosciuto.

Tutto questo razzismo...

E poi metti tutti in una stanza e vedi tutti ridere, scherzare, cantare “We will rock you” tutti insieme e ti chiedi dove sia il razzismo e se non sia solo una mossa politica

E poi sì, ci sono i workshop, ma quelli sono relativamente una lezione di storia, fatta in modo diverso, affascinante si, ma non come le emozioni che si provano parlando con gli altri

Alex Ergasti

Per approfondire visita il seguente link: https://www.historycampus.org/summit2018/


Pubblicata il 07 dicembre 2018

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