ISII Marconi Beauty Farm

Nell’ora di chimica nascono creme e doccia-shampoo

Settanta studenti al lavoro per tre settimane come se fossero in un’azienda cosmetica

L’ISII Marconi come un’azienda cosmetica. Settanta ragazzi del corso di chimica alla fine dell’anno scolastico produrranno creme per il corpo e doccia-shampoo nei laboratori della scuola. Prodotti veri e pronti, in teoria, per essere messi in commercio, con tanto di controllo qualità e di packaging e di aderenza alle normative europee.

Avranno tempo tre settimane, quelle libere dalle attività didattiche. "L’obiettivo è di unire le competenze dell’indirizzo chimico a competenze più trasversali, come le capacità comunicative, lo spirito di iniziativa, un po’ tutte le cosiddette soft skills che chiedono le aziende e che a scuola è difficile sviluppare". Manuela Rossi è la docente di chimica, coordinatrice dell’iniziativa che coinvolge le classi del triennio, suddivise in gruppi verticali.

Una particolarità è l’autogestione: "I ragazzi di quinta sono i leader ed assegnano dei compiti ai compagni di quarta e di terza. Tutti devono avanzare come se fossero in un’impresa, con i vari reparti e i loro rispettivi responsabili". Decidono tutto loro: dal logo delle aziende virtuali al nome del prodotto, dagli ingredienti di base al tipo di emolliente, fino alla fragranza.

"Dopo un avvio sperimentale lo scorso anno scolastico - spiega la professoressa Rossi - quest’anno si è deciso di replicare migliorando ulteriormente l’aspetto qualitativo dei prodotti e rendendo pubblica l’iniziativa".

Federico Frighi

Dal quotidiano Libertà - Giovedì 13 dicembre 2018

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 Prodotti pronti a metà aprile, cavie docenti e genitori

Il business plan prevede che i  prodotti debbano essere pronti a fine marzo per poter essere commercializzati alle udienze generali di metà aprile. Cavie consenzienti saranno, oltre ai docenti, quest’anno anche i genitori che potranno eventualmente addolcire qualche brutto voto con crema per il corpo all’arancia (una delle fragranze dello scorso anno scolastico) o con un doccia-shampoo rivitalizzante.

La prima delle tre settimane di esercitazione si è consumata alla fine di novembre, quando i ragazzi hanno steso il business plan occupandosi degli aspetti di progettazione e burocratici. Nella seconda settimana, in febbraio, si terrà l’immersione totale in laboratorio; nella terza, in marzo, dopo il passaggio al controllo qualità, i prodotti (un centinaio di confezioni) saranno pronti.

In teoria potrebbero anche andare sul mercato perché l’esercitazione prevede tutti i passaggi burocratici necessari alla commercializzazione con l’etichetta europea e il cosiddetto “Pif” che viene richiesto alle aziende cosmetica. Si tratta di una documentazione informativa con la descrizione del prodotto, la valutazione sulla sicurezza, il metodo di fabbricazione e dichiarazione di conformità europea, la prova dell’effetto attribuito al prodotto, infine i dati relativi alla sperimentazione.

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Dal quotidiano Libertà - Giovedì 13 dicembre 2018

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Pubblicata il 13 dicembre 2018

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