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3. L’Istituto – Identità, scelte, finalità e risorse

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L’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Marconi” nasce il 1 settembre 1999 dalla fusione degli istituti:

- Tecnico Industriale “G. Marconi”

- Professionale per l’Industria e l’Artigianato “L. da Vinci”.

L’IIS Marconi rappresenta un punto di riferimento territoriale per la formazione tecnico-scientifica. Attraverso collaborazioni pubblico-private con università, enti pubblici, imprese, associazioni di categoria, l’IIS interpreta le esigenze formative reali della produzione industriale, con un forte orientamento all'innovazione.

L'Istituto mira a fornire agli allievi gli strumenti per continuare il percorso di formazione a livello universitario (circa il 30% dei diplomati prosegue brillantemente gli studi) e a fornire specifiche competenze professionali, immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.

A tale fine, l’Istituto promuove:
lo sviluppo della personalità dei suoi alunni attraverso l’acquisizione
- di una solida preparazione culturale, che sappia coniugare cultura tecnica e umanistica;
- di un metodo di studio e di lavoro efficace;
- di valori educanti alla cittadinanza come il rispetto, la collaborazione, l’impegno, la solidarietà;

la qualificazione del percorso professionale e tecnico mediante
- una formazione tecnico-scientifica di base;
- l’acquisizione di conoscenze teoriche e competenze applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro;
- l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico;
- lo sviluppo di capacità di comprensione e applicazione delle innovazioni tecnico-scientifiche.

Per rispondere consapevolmente alla sfida educativa e professionale l'ISII ha individuato alcuni elementi di qualità e di crescita:
- sviluppo delle competenze trasversali, sull’asse tecnologia-cultura-educazione: la cultura di base rimane il fondamento e l’elemento aggregante del percorso d’apprendimento;
- innovazione tecnologica nell’ambito della didattica, con particolare attenzione all’area Stem (science, technology, engineering and mathematics);
- didattica inclusiva, capace di adattarsi ai diversi stili di apprendimento;
- potenziamento linguistico, con percorsi CLIL e progetti internazionali;
- centralità della didattica laboratoriale, nella certezza che i saperi debbano essere esplorati a partire da problemi concreti, con l’obiettivo di costruire competenze che i giovani sviluppano e consolidano nel tempo; il laboratorio diventa lo spazio in cui si incontrano sapere e saper fare;
- potenziamento delle esperienze di alternanza scuola-lavoro: un modello di “alleanza” tra mondo della scuola e mondo dell’impresa, in cui l'esperienza del lavoro non è semplicemente lo spazio dove si eseguono le istruzioni ricevute a scuola, ma un vero e proprio "spazio di apprendimento" complementare e non sostitutivo a quello dell'aula.


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