Esperienza didattica innovativa

In questi ultimi anni non si fa altro che pubblicizzare, con grande enfasi, le iniziative che coinvolgono le scuole nelle attività “scuola-mondo del lavoro”, il rapporto, cioè, tra le scuole e gli enti pubblici e ditte private, dove gli allievi possono apprendere in anticipo parte di quello che, terminati gli studi, sarà il proprio mondo del lavoro.

Iniziativa che, recentemente, è stata addirittura istituzionalizzata dal Governo e dallo stesso Parlamento. Tra l’altro pochi giorni fa è stato anche premiato l’ISII “Marconi” per il “Concorso Storie di Alternanza” indetto dalla Camera di Commercio di Piacenza.

Ma non tutti si ricordano che nei primi anni settanta, quindi più di cinquant’anni fa, il rapporto scuola-mondo del lavoro era già in atto all’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Leonardo Da Vinci” di Piacenza, sede centrale di Via Nasolini. Una iniziativa, questa, la prima in tutta Italia.

Una iniziativa che ha riguardato le classi del Corso Chimici dell’Istituto, iniziata nell’anno scolastico 1976-1977 con una sola classe, la Terza Chimici “A”, proseguita negli anni successivi con diverse altre classi, praticamente fino agli anni novanta allorchè il Corso Chimici è andato ad esaurimento.

Questa novità, condivisa da tutti i docenti dell’istituto (a quei tempi erano docenti all’IPSIA anche il Prof. Tassi, il Prof. Bottarelli, il Prof. Beltrametti, il Prof. Milani, per citarne solo alcuni (oltre allo scrivente Segretario Provinciale e fondatore della Uil Scuola), è stata ritenuta fondamentale dall’Amministrazione Comunale di Piacenza, Assessorato Pubblica Istruzione che proprio per questo ha indetto un apposito Convegno (29 marzo 1980 ), dal titolo specifico “Scuola, Professionalità, Mondo del Lavoro”.

Due le allieve del “Leonardo” intervenute come oratori (come riportato dagli Atti del Convegno). Valeria Ghisoni: "Una alternativa al solito insegnamento con registro e voto, che gli studenti hanno per diverso tempo auspicato e che ora l’Istituto “Leonardo da Vinci” sta vivendo di persona con risultati estremamente positivi".

Anna Rosa Cortellini, riferendosi alla prima iniziativa del 1976/77 denominata “sperimentazione didattica”con la classe Terza “A”: "Accelerata la preparazione scolastica e terminato il programma del primo quadrimestre le allieve, divise in cinque gruppi, sono andate presso enti pubblici e privati quali: Enel, Laboratorio Provinciale Anti-Inquinamento della Amministrazione Provinciale, Laboratorio Comunale di Igiene del Comune di Piacenza, infine presso l’Ufficio Servizi Tecnologici del Comune di Piacenza, enti e ditte i quali in precedenza avevano dato il loro appoggio alla iniziativa.

Nei laboratori hanno seguito il lavoro dei tecnici e collaborato con passione, e alla fine settimana ogni gruppo ha esposto agli altri le proprie esperienze. Un anno di attività sintetizzato poi in una tesi discussa all’esame di qualifica". "L’anno successivo, cioè l’anno 1977/78 l’esperimento è stato condotto su tre classi: la terza chimici “A”, la quarta, la quinta chimici, ed ha interessato un notevole gruppo di Enti e Ditte Piacentine. In particolare la classe quinta ha svolto la propria attività frequentando, due volte alla settimana, il Laboratorio D.C.O. dell’Enel.

Presso tale ente, che ha notevolmente apprezzato l’attività di collaborazione con la scuola, gli allievi, sempre divisi in cinque gruppi hanno seguito il lavoro dei tecnici e collaborato attivamente con essi. Tutte le relazioni svolte sono state portate dagli allievi allo Esame di Stato, suscitando, durante la discussione, l’ammirazione e l’interessamento dei docenti esterni della Commissione d’esame.

Lo stesso anno la classe IV chimici, formata da un più alto numero di allievi, ha fraquentato con assiduità ed interesse gli uffici e laboratori degli enti locali piacentini. Presso il laboratorio chimico dell’Arsenale di Piacenza sono state accertate, mediante analisi su campioni, le qualità degli acciai usati dal settore meccanico dell’Arsenale stesso.

Presso l’Ufficio di Igiene gli allievi hanno svolto una indagine conoscitiva di una zona, con prelevamento di campioni, confronto di dati accertati con quelli statistici, ed individuazione delle ditte inquinanti l’ambiente. Presso l’A.M.N.U. di Piacenza è stato affrontato lo studio dei rifiuti solidi urbani, dall’ punto di vista della loro composizione chimica, e dell’acqua stessa, effettuano prelievi alla discarica controllata situata presso le rive del Trebbia e presso l’acquedotto provinciale.

Dal Laboratorio Anti-Inquinamento della Amministrazione Provinciale, il prelievo dei campioni lungo il fiume Trebbia ha permesso agli allievi di avere a disposizione dati effettivi sull’inquinamento di tale fiume.

Infine, per la prima volta, si è aperto alla attività di sperimentazione didattica, il campo di collaborazione con le ditte private piacentine.

In gruppi di tre o quattro persone le allieve si sono recate presso i laboratori della De Rica di San Giorgio, R.D.B. di Pontenure, Petroltubi di Castelsangiovanni, Carlo Erba di Grazzano Visconti. Unicem Safta, Cementi Rossi di Piacenza. Interessanti analisi sulle acque potabili, sulle acque di scarico e sulla composizione dei generi alimentari, approfoditi studi sul processo tecnologico di un cementificio, ricerche sulle argille e sulle acque di caldaia, determinazione dei vapori, analisi interessanti sul carbonio, cromo, manganese, sono stati i risultati, più che positivi, di questo nuovo tipo di esperienza.

Infine per il terzo anno consecutivo, l’anno scolastico78/79, l’attività di sperimentazione didattica ha continuato il proprio ciclo riportando le allieve della classe III chimici “A” i laboratori D.C.O. dell’Enel di Piacenza, per proseguire e completare le ricerche iniziate dalle compagne gli anni precedenti".

Questa la lunga ed applaudita relazione sulle attività in atto al “Leonardo da Vinci” di Piacenza. Sperimentazione didattica di rapporto scuola-mondo del lavoro che è proseguita anche negli anni successivi con risultati estremamente positivi per la scuola e gli allievi: basti ricordare che per due allieve presso l’Ufficio di Piano della Amministrazione Provinciale c’è stato un forte interessamento per l’assunzione, cosa che è avvenuta in termini abbastanza brevi.

Iniziative realizzate sopratutto grazie al lavoro dei promotori all’interno dell’Istituto ma anche per la grande disponibilità degli assessori Aldo Lanati e Nuccio Tirelli, nonché del responsabile degli Enti e Laboratori: il dott. Ramonda, il dott. Acerbi, il dott. Giorgio Prati /dell’Assessorato P.I. del Comune), con i quali è rimasto anche un forte rapporto di amicizia personale.

Notevole il contributo di divulgazione della iniziativa da parte di giornali e riviste: Don Ciatti, il compianto direttore del “Nuovo Giornale” e docente dell’Istituto, ha regolarmente e periodicamente illustrato l’attività svolta; anche “Libertà” ha seguito con interesse quanto veniva effettuato, in questa iniziativa di rapporto scuola-mondo del lavoro prima in tutta Italia: non solo le foto delle allieve, ma anche l’indicazione precisa del promotore, responsabile e coordinatore della iniziativa presso presso tutti gli enti pubblici e le ditte private, cioè lo scrivente, e dei docenti di materie tecniche collaboranti: il Prof. Paolo Celli, in primis, quale responsabile di chimica e sostenitore della iniziativa, e poi i Proff. Valdatta, Magnelli, Mele, senza l’impegno dei quali l’iniziativa non avrebbe potuto decollare.

Giovanni Vecchia

Dal quotidiano Libertà - Domenica 3 marzo 2019


Pubblicata il 06 marzo 2019

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