Rendicontazione Sociale

Sabato 1 giugno 2019 si è svolta la prima Giornata di Rendicontazione Sociale (Accountability Day) del nostro Istituto. Nel seguito sono riportati gli articoli che il quotidiano Libertà ha dedicato all'evento.

GIOVANI E LAVORO ALL’ISII MARCONI LA FRONTIERA
DELL’ALLEANZA TRA CHI INSEGNA E CHI PRODUCE

Assunti prima del diploma il miracolo scuola-aziende

Tredici studenti già apprendisti, con retribuzione e ferie. E’ lo step più avanzato di
un istituto che ha rapporti con 503 imprese. E che fa il suo bilancio sociale

rendi-a

Al Marconi il lavoro inizia a scuola 13 studenti già assunti da apprendisti

Fanno 700 ore in classe e 300 in azienda, hanno un stipendio e vanno in ferie. 
Il preside Monti: uniamo cultura e formazione

Hanno un piccolo stipendio, non vanno in vacanza ma in ferie e sono regolarmente assunti con un contratto che scade il giorno dell’esame di maturità. Sono i primi 13 studenti dell’ISII Marconi-Ipsia Da Vinci che, grazie alla lungimiranza dell’istituto tecnico di via IV Novembre e di un manipolo di aziende “rivoluzionarie”, hanno già un contratto di lavoro in tasca ancora prima di terminare la scuola.

L’esperienza di apprendistato è stata presentata ieri mattina nell’aula magna nel corso della Prima giornata di rendicontazione sociale. "Un atto dovuto - dice il preside Mauro Monti - che la scuola ha scelto di realizzare per rispondere a più esigenze: dar conto pubblicamente di un lavoro fatto utilizzando risorse pubbliche, ringraziare le persone che hanno collaborato con la scuola per perseguire i suoi scopi, aiutare gli stessi studenti a mettere a fuoco le cose notevoli che sono successe in un anno scolastico".

Il fiore all’occhiello è certamente, oltre all’alternanza scuola-lavoro, l’apprendistato. Un percorso che in via IV Novembre è già iniziato nel 2014 quando l’allora preside Giampaolo Carini riuscì a far inserire l’ISII Marconi nel grande progetto nazionale dell’Enel. Il colosso dell’energia elettrica assunse una intera classe di 15 studenti piacentini accompagnandola e formandola fino all’esame di Stato con l’obiettivo di portarla definitivamente in azienda una volta terminato il ciclo formativo.

Oggi ad assumere sono le aziende piacentine. Un pool di tredici realtà locali formato da Motridal, Elettron, Elettroclima, Sea, Rolleri Manufacturing, Casalini, Lpm Molinari, Lafer, Termoidraulica Bazzani & Santaniello, Massarielettrica di Massari Kevin, Officina Meccanica Ferri di Maserati Massimo e Cgg.

I ragazzi sono quelli dell’Ipsia, assunti in quarta superiore. "Fanno 700 ore a scuola e 300 in azienda come apprendisti - spiega Monti -. Percepiscono lo stipendio nel periodo in cui lavorano. Sono regolarmente assunti con un contratto di due anni che scade nel giorno in cui prenderanno la maturità a cui del resto tale contratto è funzionale". Ogni studente-apprendista è seguito da un tutor aziendale. "Non si assume un puro apprendista - prosegue il preside - ma un apprendista che si forma al fine superare l’esame di maturità. Così si unisce l’aspetto dell’apprendimento del lavoro con quello culturale e professionale finalizzato a conseguire il titolo di studi".

"Vogliamo dare una continuità a questo progetto" sottolinea Monti che non nasconde il problema principale: trovare sempre più realtà del mondo del lavoro piacentino che ci credano. "Molte delle nostre aziende sono piccole, alcune sono artigiane - evidenzia -. Proprio martedì abbiamo un seminario in cui un esperto spiegherà agli imprenditori le modalità di inquadramento dei contratti".

L’anno prossimo la speranza è di partire con un’altra quarta con l’idea di creare una intera classe di apprendisti. Attualmente i ragazzi sono scelti trasversalmente: ce ne sono sette di una classe e sei di un’altra, tutti dell’indirizzo professionale manutenzione e assistenza tecnica; alcuni termotecnici, alcuni meccanici. L’analogia è con il modello duale tedesco, "con la differenza che in Germania hanno pochissima formazione culturale" osserva Monti. "Se noi facciamo 700 ore a scuola e 300 in azienda, loro fanno il contrario - evidenzia -. Il loro limite è che puntano molto sulla formazione professionale, mentre le restanti competenze sono più mortificate. Noi vogliamo invece che italiano, inglese, matematica, storia e le varie materie continuino ad avere la medesima importanza".

Oltre al progetto di apprendistato prosegue quello di alternanza scuola-lavoro. "Inizialmente erano stage estivi - spiega la referente, la professoressa Maria Teresa Cantarelli - poi sono diventati stage all’interno dell’anno scolastico. Nell’ultimo triennio abbiamo coinvolto 500 aziende di varie tipologie: elettriche, meccaniche, informatiche, studi tecnici".

Federico Frighi

Dal Quotidiano Libertà - Domenica 2 giugno 2019

KEVIN DIAZ, FUTURO IDRAULICO

"È pesante se è un dovere per me è un’opportunità"

Quanto è pesante andare a lavorare per 8 ore al giorno, poi tornare a scuola e recuperare il programma perduto, ritornare a lavorare e poi di nuovo a scuola? E ancora: quanto è pesante non avere vacanze ma solo due settimane di ferie, non poter uscire quando gli amici ti chiamano? Per nulla se ti chiami Kevin Diaz, hai 17 anni e una grande volontà di emergere.

"È impegnativo ed è pesante se lo vivi come un dovere - dice -. Se invece ti piace e sei appassionato allora superi tutto. Io sto studiando per fare l’idraulico e mi piace molto. In azienda poi mi trattano bene, come se fossi uno di loro". Kevin originario dell’Ecuador, è in Italia da quando ha sei anni. Oggi è uno dei 13 studenti dell’Ipsia Leonardo da Vinci che prende parte al progetto di apprendistato. È assunto dall’azienda Elettroclima. Funziona così: un mese di lavoro a gennaio per 8 ore al giorno. Febbraio e marzo a scuola, inserito in classi extra con l’onere di recuperare il programma perduto. Poi ancora un mese di lavoro (aprile) e di nuovo a scuola.

Finite le lezioni non lo aspettano le vacanze ma l’azienda per tutti e tre i mesi estivi. Percepisce uno stipendio che durante il periodo scolastico è il 10 per cento di un normale apprendista, ovvero 150 euro al mese.

Durante il tempo estivo aumenta e diviene il 65 per cento della paga del normale apprendista. "È una esperienza formativa che mi piace molto - si dice convinto -. Ho scelto l’idraulica perché ho molta manualità e in azienda mi mandano a fare piccoli impianti assieme ai colleghi più esperti. È pesante ma, essendo la professione che voglio fare, prendo tutto con gusto".

Kevin racconta che anche i suoi genitori sono contenti che sia riuscito ad entrare nel progetto. "A scuola dicevano che avrebbero preso i quindici migliori studenti con i voti più alti - racconta -. Un motivo in più per impegnarmi.

Alla fine ci hanno preso in sette della mia classe, la 4B manutenzione". Kevin, che ieri ha testimoniato la sua esperienza nell’aula magna della scuola, consiglia il progetto a tutti i ragazzi: "Riuscire ad entrare nell’apprendistato è importante, ti mette subito in contatto con il mondo del lavoro".

_fed.fri  - Dal quotidiano Libertà - Domenica 2 giugno 2019 

rendi-b

Kevin Diaz

I NUMERI DELL’ISTITUTO

700 STUDENTI

L’alternanza scuola-lavoro all’ISII Marconi ha interessato oltre 700 studenti che hanno effettuato stage estivi o durante l’anno scolastico in azienda.

513 AZIENDE

Sono al momento 513 le aziende che hanno dato la disponibilità, nell’ultimo triennio, ad ospitare studenti in alternanza scuola-lavoro.

6 MILIONI PER EDUCARE

Un vero e proprio bilancio sociale. Lo licenzierà l’ISII Marconi in autunno, mettendo a confronto la dimensione di investimento della scuola (quasi 5 milioni di euro annui di soli stipendi più un altro milione da bilancio per gestione ordinaria, progetti ed investimenti più i costi di sostenuti dall’Ente Locale) con i risultati ottenuti in termini di apprendimenti e di risultati occupazionali.

IN CENTO ALL’ESTERO

Un centinaio tra docenti e studenti ha partecipato alle attività internazionali coordinate dal professor Marco Affaticati. Per l’Erasmus sono arrivati dalla Ue nel triennio 90 mila euro. Interessati 42 docenti e 13 studenti. Per i Pon sono arrivati 140 mila euro. Coinvolti 45 studenti in alternanza scuola-lavoro in Spagna e Germania e lingue a Dublino.


Pubblicata il 03 giugno 2019

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.