Festival della Tecnica

Dopo il diploma in istituti tecnici lavoro in due mesi

Appello dei dirigenti scolastici ai ragazzi nella prima giornata del Festival della Tecnica. Integrazione tra scuole e aziende

Rende ragione al proprio nome il Festival della Cultura Tecnica 2019 che ha aperto i battenti ieri in Sant’Agostino. Perché di festa si è trattata e per capirlo sarebbe stato sufficiente ascoltare le voci dei 700 ragazzi (oggi ne sono attesi altri 500) che hanno vissuto l’evento con entusiasmo e attenzione. Organizzato dalla Provincia con il Consorzio di Bonifica e Urban Hub, sono stati allestiti 17 spazi in cui i ragazzi hanno mostrato i loro progetti e invenzioni ai coetanei, ma anche agli adulti.

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Sopra da sinistra il dirigente Mauro Monti, il convegno e sotto studenti all’opera in Sant’Agostino

Tanta l’adesione delle scuole secondarie  di primo e secondo grado, ma è stata anche l’occasione per una tavola rotonda - coordinata da Pietro Natale - che ha posto il focus sul rapporto tra il sistema scolastico e formativo e il sistema delle imprese (Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confcooperative e Legacoop). Si sono così ritrovati faccia a faccia associazioni di categoria, rappresentanti del sistema scolastico, enti di formazione (Ecipar, Tutor, Enaip, Ial, Endofa e Tadini), ed esponenti delle amministrazioni, quali Paola Galvani, consigliera provinciale con delega all’istruzione, Silvia Malozzi dell’Ufficio scolastico provinciale e Francesca Bergamini, referente della Regione per le politiche all’istruzione e alla formazione.

Spirito positivo da parte delle imprese. "Crediamo molto nell’alternanza scuola-lavoro - dice la Gambazza, direttrice Cna - e il nostro ente di formazione, l’Ecipar, svolge a tal fine un’importante attività nella preparazione di figure professionali della meccatronica. Abbiamo due classi che superano entrambe i 20 studenti, più un’altra sperimentale, che compiono mille ore di stage e laboratori. Otto su dieci trovano lavoro nelle aziende in cui sono stati".

Andrea Paparo, direttore di Confapindustria Piacenza, avverte che occorre migliorare. In primo luogo, dice, "bisogna trovare i giusti meccanismi per far sì che le aziende accolgano i giovani, ad esempio attribuire un punteggio utile per i bandi regionali a coloro che usufruiscono in maniera seria dell’alternanza scuola-lavoro. Il coinvolgimento delle associazioni è poi fondamentale".

Il punto decisivo però è un altro. "Le aziende ricercano tecnici". Sull’argomento qualcosa da dire l’ha Mauro Monti, dirigente dell’ISII Marconi, presente con Teresa Andena del Raineri-Marcora e Mirco Potami e Cristina Capra, presidi di Enaip e Romagnosi: "Il 51% per cento dei ragazzi frequenta i licei - dice Monti - e solo il 32% gli istituti tecnici, percentuale che scende al 18% per le professionali. C’è carenza di studenti che abbracciano questo percorso".

E pensare che la convenienza in termini di ricerca di posto di lavoro ci sarebbe. "La maggior parte lo trovano entro due mesi" sostiene Monti, che non delega tutto ai numeri. "Mi preme ricordare - dice - che l’integrazione tra scuola e azienda è anche questione di qualità".

Fausto Zermani, presidente del Consorzio di Bonifica invita invece "a non fermarsi alle criticità, ma ad avere il coraggio di inventare soluzioni per creare un nuovo equilibrio tra scuola e lavoro". È questo l’auspicio del consorzio: "Dare la possibilità di conoscere i percorsi presenti sul nostro territorio".

Iniziato sotto i migliori auspici, il festival proseguirà fino al 18 dicembre e conterà 34 eventi.

Filippo Lezoli

Dal quotidiano Libertà - sabato 19 ottobre 2019

A seguire il video che Telelibertà ha dedicato all'evento


Pubblicata il 19 ottobre 2019

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