Convegno "Il futuro è qui"

Sabato 7 dicembre 2019 dalle ore 15 alle ore 16.30 presso l'Aula Magna "G. Modonesi" si è svolta la la terza edizione del convegno “IL FUTURO È QUI” inserito nella manifestazione “Festival della Cultura Tecnica” di Piacenza. Il convegno, organizzato dall'ISII MARCONI con la collaborazione di Confindustria Piacenza, del gruppo ex allievi dell'Istituto ISIIGROUP e con il patrocinio del Comune di Piacenza, ha visto la partecipazione di alcune Aziende del territorio che hanno illustrato gli aspetti più innovativi della loro attività.

A seguire l'articolo ed il servizio video che il quotidiano Libertà e Telelibertà hanno dedicato all'evento.

L’importanza delle scuole tecniche spiegata da imprenditori di successo

All’ISII Marconi alcune eccellenze create anche da ex allievi. Nel Piacentino sono 21mila gli addetti nel settore metalmeccanico

A Piacenza una persona su tre lavora in un’industria metalmeccanica. Sono 21 mila infatti, fra città e provincia, gli addetti del settore: praticamente il 10 per cento della popolazione della provincia su cui operano ben 700 imprese di cui 143 sono iscritte a Confindustria e fatturano circa tre miliardi. Hanno ragione i soci dell’ISII Group che raduna gli ex allievi dell’ISII Marconi quando dicono che “Il futuro è qui” e così infatti si è intitolato il terzo convegno sulle frontiere dell’innovazione per il lavoro di domani che si è tenuto ieri pomeriggio nell’aula magna dell’istituto.

Davanti a studenti delle medie e del biennio e alle loro famiglie sono finite le esperienze di chi in ambito tecnico ha saputo creare delle vere e proprie eccellenze del nostro territorio: "Questa è l’occasione per raccontare l’innovazione tecnologica di alcune imprese piacentine – spiega il presidente dell’ISII Group Gian Luca Andrina – ma anche per avvicinare i ragazzi a una scuola che raduna diverse specializzazioni".

Futuro

Sopra il dirigente dell’ISII Marconi Mauro Monti e i relatori all’incontro, sotto i presenti nell’aula magna dell’istituto

Lo si è visto dalle esperienze portate dai protagonisti del convegno, aperto dal dirigente scolastico Mauro Monti e dal fondatore del gruppo degli ex allievi Maurizio Pavesi oltre che da Francesco Rolleri per Confindustria: a loro è spettato il compito di delineare il senso del pomeriggio, che fra l’altro è inserito nel programma del Festival della Cultura Tecnica. Ma a farla da padrone in realtà sono stati gli imprenditori, spesso ex studenti del Marconi che una volta lasciati i banchi di scuola hanno saputo fare “grandi cose” in ambito lavorativo.

Andrea Facchini ad esempio si è diplomato una manciata di anni fa e oggi è project manager dell’azienda Motridal che costruisce macchine e sistemi per il trasporto dei materiali sfusi. "Ci è stato proposto di espandere un impianto già esistente per la movimentazione e lo stoccaggio di 260 mila tonnellate annue di potassio in Giordania e di farlo utilizzando delle tecnologie all’avanguardia – spiega – abbiamo pensato di sviluppare un sistema interfacciato ai trasportatori esistenti, riuscendo ad automatizzare lo stoccaggio del materiale in modo automatico".

Cristina Repetti, responsabile delle risorse umane di Tgr, un’azienda che produce lavorazioni meccaniche di precisione, traccia i confini di quella che lei chiama “la fabbrica del fare”: "In Tgr l’innovazione è diventata indispensabile – spiega – non è solo innovazione tecnologica, ma anche di materiali, di processi, di sistemi informativi, di formazione, di organizzazione. Per questo motivo ha bisogno sempre più di giovani".

Andrea Dalia e Valentina Caramia invece hanno portato l’esperienza della Alberti e Santi, una società di Cortemaggiore che si occupa di spedizioni di beni: partendo dall’esperienza maturata in Gran Bretagna, si sono focalizzati "sulla strada intrapresa dall’azienda per diventare operatore doganale privato e su come le procedure doganali impattino su figure professionali non direttamente legate alla logistica come informatici, sistemici ed elettricisti".

Elisa Tatano, general manager dell’azienda omonima che produce caldaie e termocamini, ha presentato ai ragazzi l’impronta green di Tatano testimoniata dalla scelta di fonti rinnovabili e prodotti di qualità, mentre Gianluca Poggioli, fondatore di Cad Disegni, ha raccontato i vari passi compiuti dall’azienda per restare competitiva sul mercato.

Betty Paraboschi

Dal quotidiano Libertà - Domenica 8 dicembre 2019

La missione dell’associazione ISII Group fare da ponte tra le aule e le aziende

Andrina e Labò l'hanno fondata tre anni fa

L’idea è nata tre anni fa: contattare gli ex studenti di una delle scuole più grandi di Piacenza e radunarli. Dietro c’era Maurizio Pavesi, un professore che ama scherzare sulla sua altezza e che ha energia da vendere: è sua l’idea e oggi che è diventata realtà l’ISII Group conta un’ottantina di ex studenti. A presiederla è Gian Luca Andrina, ma il fondatore è sempre presente insieme al vicepresidente Lorenzo Labò: anche ieri pomeriggio nell’aula magna dell’ISII Marconi hanno fatto gli onori di casa al convegno organizzato in collaborazione con il Comune di Piacenza e Confindustria.

In rappresentanza dell’associazione industriali Francesco Rolleri della Rolleri Spa snocciola numeri e dati di un settore che a Piacenza è fortemente rappresentato: è lui a delineare il “caso Rolleri” per dimostrare che "la formazione tecnica è strategica per la crescita continua delle nostre aziende in termini di risultati di vendita e di valore del marchio".

"Come associazione vogliamo essere un collegamento fra la scuola e il mondo del lavoro – spiegano Labò e Andrina – e dare un consiglio a chi si prepara a scegliere la scuola: un consiglio da chi è nel mondo del lavoro da tempo e sa quanto la formazione avuta all’ISII Marconi sia stata importante. Del resto il trenta per cento del Pil di Piacenza viene dall’industria metalmeccanica: è un mercato importante che richiede un’adeguata formazione" 

_Parab.

Dal quotidiano Libertà - Domenica 8 dicembre 2019


Pubblicata il 03 dicembre 2019

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