Milano - Binario 21

Lunedì 20 gennaio alcuni allievi della classe 3N Meccanica accompagnati dal Prof. Egidio Rossi si sono recati al Museo della shoah al binario 21 della stazione centrale di Milano, nell'ambito del progetto Concittadini.

In questo tempo di profondi mutamenti non deve mai cambiare il nostro rapporto con la memoria. Fare memoria non è solo un'operazione che coinvolge l'intelletto, ma è molto di più, è un'azione che coinvolge il nostro cuore, la nostra coscienza e il nostro agire quotidiano, è occasione di confronto con la nostra storia, le nostre radici, il nostro essere "persone".

L'olocausto non è un evento che ha riguardato altri e non è neanche un evento che ha coinvolto una religione "diversa", ma l'olocausto nasce da un sentimento di odio e discriminazione verso il "diverso" e dalla presunzione di essere i "giusti", i "perfetti", i migliori... e quante volte questi sentimenti possono rischiare di inquinare il nostro rapporto con noi stessi e con gli altri?

Allora un evento che ha causato sofferenze, umiliazioni e morte di milioni di esseri umani non è l'olocausto "degli altri", ma è una pagina tragica di tutto il genere umano, non può e non deve lasciarci indifferenti (basta guardare le foto dei vagoni e immaginare centinaia di persone ammassate l'una contro l'altra in viaggi di 6 - 7 giorni senza mai fermarsi, senza servizi igienici e senza niente).

E' vero, oggi esistono nel mondo ancora tanti piccoli olocausti, ma forse anche questo è un segno che la storia, il fare memoria sono fondamentali: un popolo, uno stato che non promuove l'importanza della memoria, è un popolo e uno stato che difficilmente costruiranno un futuro positivo e fraterno, dove ogni uomo e ogni donna possano veder riconoosciute la propria dignità e unicità.

Oggi nella visita fatta presso il binario 21 della stazione centrale di Milano, nell'ambito del progetto Concittadini, osservando e ascoltando ciò che la guida ci comunicava, abbiamo potuto soffermarci qualche ora a considerare l'importanza del "fare memoria" e non dimenticare...perchè ognuno di noi, a cominciare da ciò che vive nel quotidiano, possa essere segno e strumento di pace, rispetto verso l'altro e relazioni positive e accoglienti.

Prof. Egidio Rossi

Nel seguito alcune foto dell'esperienza e l'articolo del quotidiano Libertà dedicato all'evento.

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 I 40 studenti-testimoni sul Binario 21 ricordano quei ventitré treni per l’orrore

Commozione alla prima tappa del progetto “ConCittadini 2020” coordinato dalla Provincia.

A marzo visita a Fossoli, poi a Dachau

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Binario 21, stazione centrale di Milano. Fu l’inizio dell’orrore, oggi è un appello straziante a non dimenticare. Ne sono diventati testimoni 40 studenti piacentini - dalle scuole Casali, Romagnosi, ISII Marconi, istituto comprensivo Gandhi di San Nicolò - che hanno ricalcato, passo dopo passo, il percorso dei deportati ad Auschwitz, Birkenau, Mauthausen o ai campi italiani di raccolta di Fossoli e Bolzano.

Da qui, dove oggi si trova il Memoriale della Shoah di Milano,partirono infatti tra il 1943 e il 1945 ventitré treni originariamente destinati al trasporto postale: sui vagoni vennero stipate come bestie migliaia di persone perseguitate dal nazifascismo e sono queste ad essere state ricordate dal progetto ConCittadini 2020, percorso promosso dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e rivolto ai ragazzi delle scuole.

Le prossime tappe "Un’esperienza particolarmente forte e toccante che è cominciata con la visita al muro dell’indifferenza", hanno spiegato i partecipanti. "Un muro lacerato al centro con la scritta “Indifferenza” che proprio la sopravvvissuta Liliana Segre, tra i promotori dell’apertura di un luogo della memoria in quest’area della stazione, ha voluto fosse messo in evidenza all’ingresso come ammonimento iniziale che accompagna i visitatori durante l’intera visita al memoriale".

I ragazzi sono stati accompagnati lungo il percorso che ebrei e prigionieri politici compivano prima di essere stipati nei carri sul binario 21: "La visita ha permesso ai ragazzi di riflettere sul dramma dell’Olocausto, il senso della memoria storica e l’importanza della coscienza critica", spiegano i promotori dell’iniziativa. "La prossima tappa del progetto, cui parteciperanno le scuole che hanno aderito a ConCittadini 2019-2020 – Rete Piacenza, prevede la visita al Campo di deportazione di Fossoli nel mese di marzo e si concluderà con la visita a Dachau, nel mese di aprile. Saranno una decina le scuole piacentine coinvolte su questa tematica, per un totale di circa 1.200 studenti".

Tutti gli aderenti

Il progetto ConCittadini è coordinato dalla Provincia di Piacenza e coinvolge le scuole del territorio. "Numerose le azioni formative e le visite didattiche sui temi della Memoria, dei Diritti e della Legalità messe a disposizione degli studenti piacentini delle scuole che hanno aderito al progetto", spiegano da corso Garibaldi. Ecco scuole e istituzioni aderenti: consiglio comunale dei ragazzi di Gragnano, la Galileo Galilei, l’istituto comprensivo Gandhi (medie di Gragnano, medie di San Nicolò, medie di Calendasco), istituto comprensivo di Cadeo – Pontenure, scuola media Dante-Carducci, ISII Marconi, istituto Casali, istituto Romagnosi e il Comune di San Giorgio.

Elisa Malacalza

Dal quotidiano Libertà - Giovedì 23 gennaio 2020

Pubblicata il 23 gennaio 2020

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