Emporio solidale all'ISII

Raccolta viveri in classe l’ISII Marconi aiuta le famiglie dell’Emporio

Dal biennio alla quinta decine di studenti hanno aderito all’iniziativa solidale proposta all’intera scuola. C’è tempo sino alla fine del mese

"Poter essere utili alle famiglie in difficoltà ci piace. Di più: ci rende felici". Lo dicono convinti Nicola, Matilda, Mohamed, Edoardo, Daniele e diversi altri. La lista è lunga: dai quattordicenni del biennio fino a quelli di quinta sono tantissimi gli studenti e le studentesse dell’ISII Marconi - dodici classi in tutto - che partecipano con entusiasmo al lancio di una colletta alimentare del tutto speciale pro-Emporio Solidale. Speciale perché nata e sostenuta all’interno della loro scuola.

In questi giorni hanno allestito dei punti di raccolta viveri in vari punti strategici dell’istituto dove loro per primi con le loro famiglie, ma anche bidelli, insegnanti, impiegati degli uffici amministrativi, possano portare un contributo: pasta, riso, farina, caffè, zucchero, sughi, carne in scatola, biscotti, omogeneizzati, pannolini, saponi, detersivi e quant’altro necessita il supermercato della solidarietà di via Primo Maggio 62. E si sono impegnati anche a fare passaparola e opera di sensibilizzazione, con il cellulare alla mano, ciascuno attraverso il proprio profilo Instagram.

"Quando il preside e le prof ci hanno informati della possibilità di fare qualcosa per le famiglie che sono in difficoltà economica a causa di incidenti, gravi malattie, o perché i genitori hanno perso il lavoro, ci è sembrato opportuno agire subito" spiega le ragioni dell’urgenza di fare Nicola Bersani, classe IV, indirizzo Chimica, rappresentante di istituto in prima linea nell’organizzazione dell’iniziativa insieme a Noemi Sagner, Federico MarinoAndrea Buraschi.

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Studenti e professori dell’Isii Marconi (al centro il preside Mauro Monti) con alcune scatoloni di viveri raccolti a scuola

"Abbiamo voluto coinvolgere tutti i nostri compagni per renderli partecipi, fare in modo che entrando in contatto con questa realtà possano essere più consapevoli di quanto accade intorno a noi e nella vita di tutti i giorni". A lanciare l’idea per prima è stata la loro insegnante di Laboratorio di informatica, professoressa Alessandra Fabiano, con il convinto appoggio del dirigente scolastico Mauro Monti.

Diversi colleghi e colleghe hanno prontamente aderito alla colletta – che proseguirà sino al 29 febbraio – accompagnando le loro classi agli incontri formativi dove Lidia Frazzei, delegata Csv-Emilia ad occuparsi dell’Emporio, spiega ragioni e finalità della cittadella della solidarietà di via Primo Maggio. Al suo fianco una dei volontari del Centro, Marta Gaggero, consulente amministrativo e mamma di due bambine: genovese, a Piacenza da alcuni anni, impegnata nel volontariato fin da ragazzina, ha scelto di impegnarsi all’Emporio "perché – spiega ai ragazzi – mi è piaciuta questa realtà che aiuta tutte quelle persone dimenticate, che facciamo fatica a prendere in considerazione come bisognose perché non propriamente povere, persone che la vita ha messo in ginocchio e che hanno bisogno di una mano per rialzarsi. E poi è un luogo pieno di vita, ci sono spazi dove possono incontrarsi, stare con i loro bambini. Qui trovano anche spazi di ascolto, dove possono ricevere consigli e informazioni su come affrontare i loro problemi in famiglia, sul lavoro".

L’Emporio presentato così, in questi incontri formativi sembra motivare ancor di più i giovani benefattori. Una classe, la 2E, si è presentata con due scatoloni pieni di generi alimentari. I ragazzi ascoltano attentamente, fanno domande, commentano, riflettono, condividono. Fra loro qualcuno rimarca: "Sicuramente farò il possibile per dare un mano, perché a tutti può capitare di avere problemi, di perdere il lavoro". Alcuni compagni come anteprima alla colletta si son dati da fare nella settimana di flex – come loro chiamano la settimana di flessibilità – e con la loro insegnante di diritto, Elena Barbieri, hanno dato vita al laboratorio “Com…però – Breve guida agli acquisti consapevoli”. Recandosi insieme a fare la spesa hanno sperimentato le conoscenze giuridiche economiche della compravendita unendole a un gesto di solidarietà devolvendo i prodotti in eccesso all’Emporio Solidale.

I “risultati” arriveranno presto sugli scaffali di via Primo Maggio. Solidarietà contagiosa: scese in campo altre scuole – Agli appelli dell’Emporio hanno cominciato a rispondere diverse scuole sia con l’impegno di studenti in settimane di volontariato sul posto – è il caso del liceo classico “Gioia” e del liceo “Colombini” - sia proponendo a loro volta raccolte di prodotti pro-Emporio nei loro istituti: dopo la colletta dell’ISII Marconi, dal 9 marzo all’8 aprile sarà infatti la volta del “Colombini” come annunciato in un recente confronto formativo con la presidente dell’associazione “Emporio Solidale Piacenza”, Laura Bocciarelli.

_Tiziana Pisati

Dal quotidiano Libertà - sabato 15 febbraio 2020

Pubblicata il 15 febbraio 2020

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