Laboratorio Teatrale dell'ISII

Il laboratorio tetrale dell'ISII Marconi guidato dal Prof. Nicola Montenz e dal regista Francesco Ghezzi è attivo nonostante le difficoltà provocate dalla pandemia del coronavirus.

Il nuovo progetto pensato, organizzato e realizzato al tempo del coronavirus è dedicato alla poesia. Abbiamo chiesto una breve presentazione del progetto direttamente al regista Francesco Ghezzi: "Solitamente a quest’ora saremmo impegnati insieme alle giovani attrici e ai giovani attori a mettere in scena lo spettacolo di fine anno. Non essendo ovviamente possibile abbiamo deciso però anche noi di non fermarci e di proseguire con la formazione e gli approfondimenti; perché il Teatro, come tutte le arti, è un’esigenza, un bisogno, qualcosa di così urgente e necessario che non si può semplicemente aspettare che questa situazione finisca. Oltre alle lezioni on line, abbiamo voluto però fare di più. Il gruppo di teatro è formato da ragazzi con una grandissimae meravigliosa energia, li conoscete, e grazie all’importante sostegno del preside, il Professor Mauro Monti, e alla partecipazione di tutto il corpo docente, inauguriamo il progetto con il primo di una serie di incontri a cadenza settimanale credendo che queste parole (di poesia) siano semi di bellezza che verrà. Ogni settimana, sarà messa in scena dai ragazzi del corso di teatro una diversa poesia, scelta da uno dei professori dell’istituto, il quale accompagnerà questo componimento con un messaggio personale. Penso che questa sia un’importante dimostrazione di come tutto l’Istituto, ancora una volta come una grande famiglia, si unisce, per trasformare un periodo di difficoltà in un’opportunità di crescita".

“Ode al giorno felice” di Pablo Neruda

La poesia della prima settimana è “Ode al giorno felice” di Pablo Neruda scelta dalla Professoressa Lucia Rossi che così commenta la sua scelta: "Perché ho scelto "Ode al giorno felice”? semplicemente perché la poesia è bellissima ed immediata, arriva al cuore e descrive quello a cui non pensiamo mai, cioè quanta bellezza esplode nell'aria, nella terra, nel mare, nella sabbia, nell'amore "...perché respiro e perché respiri...", E oggi ci siamo tutti resi conto che RESPIRARE è meraviglioso e non scontato."

Sempre il regista Francesco Ghezzi ci parla delle difficoltà tecniche di realizzazione provocate dalle restrizioni imposte dalla pandemia: "Durante la registrazione del video ci sono stati problemi di connessione da parte di molti ragazzi, alcuni dei quali non sono riusciti addirittura a connettersi; la qualità generale quindi è quello che è, oltretutto è stato necessario unire più clip diverse perché non ce n'era una che fosse a posto dall'inizio alla fine! Però i ragazzi ce l'hanno messa tutta e comunque siamo riusciti a fare una registrazione tutti insieme e live. Lo so che probabilmente se avessero fatto ognuno a casa propria un video della loro parte e l'avessero inviata per poterli montare poi tutti in un unico file, il video sarebbe sembrato certamente migliore, chiaro dall'inizio alla fine, di qualità migliore... ma in tal modo però avremmo perso il senso del perché di questa cosa. Questo progetto, in presa diretta, rappresenta a mio avviso anche un tentativo necessario per raccontare la realtà dell'oggi, delle difficoltà nelle quali i ragazzi si imbattono quotidianamente per rimanere in contatto, tenendo viva la socialità e la fratellanza nell'affrontare insieme le sfide. E loro ce la stanno mettendo tutta, con un'energia e una determinazione esemplare da cui sicuramente prendere esempio".

Ed ecco,finalmente a seguire il primo video-prodotto realizzato dai ragazzi del gruppo teatrale: “Ode al giorno felice” di Pablo Neruda.

"Il sistema periodico" di Primo Levi

Il brano della seconda settimana è tratto da "Il sistema periodico" di Primo Levi, ed è stato scelto dal professor Giovanni Mutti che così ci parla della sua scelta "Cari ragazzi, in questo periodo veramente eccezionale, vi voglio dire di continuare a credere in voi stessi. Non sarà un virus a distruggere le nostre convinzioni e le nostre certezze: queste potranno vacillare, sì, ma mai crollare. Per questo vi dico di essere come l’impurezza, di avere una vostra idea – che non mini la libertà altrui - e di portarla avanti. Siate forti perché siete forti!!. Un abbraccione, NON virtuale"

Ed ecco,finalmente a seguire il secondo video-prodotto realizzato dai ragazzi del gruppo teatrale: "Il sistema periodico" di Primo Levi.

"L'Isola" di Giuseppe Ungaretti

Il pezzo assegnato ai ragazzi del LabTeatro ISII per la terza settimana è L'isola di Ungaretti, scelto dal prof. Luigi Galeazzi, che - regalandoci questo testo - ci manda questo messaggio: "Ti dà proprio una sorpresa quando leggi della ninfa abbracciata a un olmo, che non ha niente di erotico, però, allo stesso tempo, è l'immagine di un connubio, una unità tra natura e cultura che abbiamo perso".

"La Madre di Cecilia"
da "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni

Il brano assergnato per la quarta settimana ai ragazzi del #Labteatro è stato scelto dalla Prof Anna Amadei, si tratta di un grande classico... e la Prof. ce lo dedica così: "Si tratta di un passo che ho letto mille volte e che, in ogni occasione, mi sorprende, mi commuove mi coinvolge emotivamente, sempre. L'amore materno, espresso con delicatezza e intensità, il dolore della morte di un figlio, straziante, ma nello stesso tempo vissuto con dignità e con "provvidenziale" rassegnazione, non potevano non trovare migliore interlocutore del nostro Manzoni, la cui capacità di introspezione dell'animo umano non smetterà mai di appassionarmi".

“Aspettando Godot” di Samuel Beckett

Nella quinta settimana i ragazzi del #LabTeatroISII hanno interpretato un bellissimo testo che è una pietra miliare del Teatro. Questa la dedica della prof.ssa Merli, che glielo ha affidata per noi:

Aspettando Godot, scritto da Samuel Beckett nel 1952, è il testo forse più rappresentativo della poetica del Teatro dell’Assurdo, definizione che include le opere di alcuni autori che nell’Europa del secondo dopoguerra portano in scena l’alienazione dell’uomo contemporaneo, la crisi, l’angoscia, la solitudine, la totale impossibilità di ogni comunicazione attraverso situazioni e dialoghi surreali, squarci di quotidianità scomposti e rimontati in modo da creare un effetto comico e tragico al tempo stesso.

“E’ assurdo”, ci sentiamo ripetere spesso dai nostri ragazzi, in questo periodo. Che cosa è assurdo? “E’ assurdo non poter uscire di casa”.

“E’ assurdo non poter vedere gli amici”

“E’ assurdo morire da soli”

“E’ assurdo rinunciare a tutto quello cui non credevamo di poter rinunciare”.

E’ così assurdo e al tempo stesso così necessario.

E questo tempo sospeso diventa il tempo di un’attesa, che ognuno di noi prova a riempire come può, con parole e silenzi, risate e lacrime, chiacchiere e riflessioni.

Senza mai perdere la speranza, restando vicini, per quel che si può.

“Quattro Poesie” di Patrizia Cavalli

Il "bigliettino" con cui un anonimo prof ha affidato la lettura di queste quattro meraviglie .... eccolo qua: "Quattro miniature che, scritte molto prima dell'emergenza sanitaria in corso, sembrano prefigurarne fasi e umori, definendone forse anche una modalità di uscita, con la grazia e l'ironia profonde di una delle più grandi poetesse italiane viventi".

“Nel mio paese” di Andrea Zanzotto

Questa splendida poesia di Andrea Zanzotto è stata affidata al #LabteatroISII dalla prof Bozzi, con la seguente dedica: "Spesso siamo in fuga dalle nostre radici e da noi stessi, ma in questo periodo particolare siamo costretti a restare nel “nostro paese” - una persona

“Ai tempi del coronavirus” di Alessandro Fedele

La poesia scritta in occasione del #ContestISII #CoronaVirTus da Alessandro Fedele di 4H, intitolata "Ai tempi del Coronavirus", in quanto meritevole della Menzione Speciale poesia... è stata - come promesso - recitata dai compagni del #LabTeatroISII e ne è uscito qualcosa di meraviglioso...come sempre accade quando i ragazzi riescono a condividere e dare vita INSIEME alle proprie emozioni più profonde.

 “La chiave a stella” di Primo Levi

Brano scelto ed affidato dalla prof Elisabetta Sartori ai ragazzi: "Ho aperto l’archivio e ho scoperto di aver fermato con uno screenshot o una foto “alcune” delle pagine che ho amato leggere e rileggere e ricordare. Penso che sia un bel modo ora di rendere loro giustizia, quello di farle leggere ad alta voce a qualcuno che a sua volta se ne potrà appassionare!"

"Domani è già qui" poesia vincitrice del #ContestISII #FASE2 di Lorenzo Scarpa Danese

I ragazzi del LabTeatroISII hanno interpretato la poesia "Domani è già qui" vincitrice della seconda fase del #ContestISII: testo inedito di Lorenzo Scarpa Danese

Pubblicata il 01 maggio 2020

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.