Primo giorno all'ISII

Colla omaggia “l’intelligenza delle mani” l’idea di chiamare liceo tutte le scuole

L’assessore regionale sceglie di visitare Tutor e ISII Marconi. L’idea di un campus La sindaca: lo stiamo già progettando

Suona la prima campanella, inizia l’anno più difficile, e l’assessore regionale Vincenzo Colla torna nella città dove lui stesso ha studiato da ragazzo, Piacenza, e sceglie di rendere omaggio all’ “intelligenza delle mani”, citando Tullio De Mauro. Entra infatti nella scuola di formazione Tutor di via Leonardo da Vinci (in città le hanno sempre chiamate “le regionali”), dove nascono i futuri elettricisti, le estetiste, gli informatici e altri tecnici, saluta gli studenti del Don Orione e poi va all’ISII Marconi, dove ieri si sono seduti ai banchi distanziati in quattrocento, quelli delle classi prime.

Colla vuole dire che le scuole professionali e gli istituti tecnici, le scuole di formazione, non sono di serie B, perché da qui escono le figure più richieste oggi dal mercato del lavoro. "Anzi per me bisognerebbe chiamare tutte le scuole licei, come fa la Francia. Liceo tecnico, liceo classico... Perché la scuola è uguaglianza e non possiamo essere noi stessi classisti a partire dai nom"», dice l’assessore regionale ai ragazzi e alle ragazze che incontra, accolto dalla sindaca e presidente della Provincia Patrizia Barbieri e dai dirigenti degli istituti.

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L’assessore Colla parla al preside Monti e alla sindaca all’ISII Marconi

"Oggi è una giornata importante. La scuola è comunità, è socialità, è uguaglianza, è possibilità per il futuro. Il sapere fa la differenza. Quando la scuola funziona, si arricchisce la democrazia. Come Emilia-Romagna nei prossimi anni faremo un grande investimento in edilizia scolastica e in competenze", promette.

"In queste scuole si impara anche il sistema della vita, non solo quello delle conoscenze. Si impara ad essere autonomi, a trovare un lavoro, e questo ci garantisce poi dignità. Qui si gioca la partita del nostro futuro, per questo faremo di tutto per ripensare il sistema scolastico". Colla chiede al preside Mauro Monti quanti docenti manchino ancora: lui risponde una cinquantina, almeno, su 190. I 1.700 studenti dell’ISII Marconi ci saranno tutti solo a partire da lunedì, per ora si entra a scaglioni, altrimenti sarebbe ingestibile il sistema.

"Intanto però 158 alunni saranno impegnati, nelle classi quinte, in stage aziendali che coinvolgono 110 aziende", spiega il preside. Colla li elogia: "In questa città così martoriata dal virus tornare a guardarsi negli occhi è importante, non era scontato", precisa. "Qui fuori, se ce ne fosse bisogno, c’è una sanità splendida che si è organizzata e attrezzata". All’uscita la sindaca Barbieri e l’assessore regionale Colla si fermano a confrontarsi. Lui lo dice: "Un salto di qualità si farebbe con una cittadella scolastica, una specie di campus. Anche uno per provincia della regione, l’ho detto anche al presidente della Regione Stefano Bonaccini".

La sindaca ha chiaro che c’è già il cuore del progetto: "Nell’area dei Pontieri, per dare risposte alle esigenze almeno del Gioia e del Romagnosi. Il progetto ce l’ho in mente, ho chiesto l’aiuto del Politecnico. Nel caso ci fossero i fondi noi saremmo pronti".

Elisa Malacalza

Dal quotidiano Libertà - martedì 15 settembre 2020

Pubblicata il 15 settembre 2020

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